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Giro pezzi ricambio di moto rubate, due ex titolari di officina riminesi condannati a un anno e dieci mesi

Cronaca Rimini | 19:52 - 13 Giugno 2018 Giro pezzi ricambio di moto rubate, due ex titolari di officina riminesi condannati a un anno e dieci mesi

Due riminesi rischiavano una pena fino a 12 anni di reclusione, accusati di ricettazione e riciclaggio, perché fermati a un controllo della stradale e trovati in possesso di pezzi di ricambi di moto che erano state oggetto di furto. Mercoledì 13 giugno i due ex titolari di un officina, un 30enne di Rimini e un 44enne di Riccione, hanno patteggiato un anno e dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per il primo dei due capi di imputazione. Per il secondo, il riciclaggio, il giudice ha disposto il non doversi procedere per insussistenza del fatto. Difesi dall'avvocato Christian Brighi, i due imputati hanno pagato una grossa ingenuità: l'acquisto online, a prezzi più bassi di quelli di mercato, di due motociclette smontate, una Kawasaki Ninja e una Ducati 1200-S, risultate rubate fuori Provincia di Rimini. Dopo gli accertamenti della Polizia Stradale, il giudice dispose il sequestro dell'officina, fino a maggio 2016, quando il Tribunale del Riesame accolse il ricorso dell'avvocato difensore dei due riminesi. La Procura sospettava che i due riminesi fossero coinvolti in un giro di ricambi di provenienza delittuosa, ma a loro era riconducibile solo quell'acquisto incauto, nell'ambito di un volume d'affari, legato soprattutto alle motociclette, che permetteva un fatturato annuo sui 300.000 euro. Ad alleggerire la posizione degli imputati la stessa Ducati, nell'ambito dell'attività investigativa della difesa: l'accusa di riciclaggio nasceva infatti dal fatto che uno dei pezzi di ricambio della moto fosse abraso. Nel processo si è appurato che quel componente non fosse funzionale all'identificazione del mezzo.

Nella foto i pezzi di ricambio sequestrati ai due riminesi all'epoca dei fatti (febbraio 2016).

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