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Salvini lancia l'operazione spiagge sicure. Gnassi:' "qui sappiamo come si fa, abbiamo strategie vincenti"

Attualità Rimini | 19:05 - 07 Giugno 2018 Salvini lancia l'operazione spiagge sicure. Gnassi:' "qui sappiamo come si fa, abbiamo strategie vincenti"

"'Un'ottima idea'. Che però qualcun altro ha già avuto da anni e tramutato in fatti concreti, tanto che il ministro potrebbe prendere spunto e 'imparare'. I sindaci sono gente pratica chiamata ogni giorno ad affrontare e risolvere i problemi dei propri cittadini e, se guidano località rinomate e conosciute in tutto il mondo, anche quelli delle migliaia di turisti che affollano borghi e città. Ecco perché all'annuncio di Matteo Salvini dell'operazione 'spiagge sicure', la risposta che arriva dai primi cittadini, da quelli della Riviera Romagnola, è sempre la stessa: ben venga la proposta. Ma noi lo facciamo già". Che poi si possa fare di più e che c'è ancora molto da fare, lo sanno sia i sindaci sia il ministro. Certo, ci sarebbe da dire che prima di mettere nel mirino l'anello più debole della catena - le decine di ambulanti che vendono braccialetti e orologi, borse e cappellini, custodie dei cellulari e pure improbabili massaggi - servirebbe una lotta più dura al vertice della piramide, le organizzazioni criminali che gestiscono il business della contraffazione. Altrimenti non c'è soluzione, come dimostra la direttiva inviata in pieno agosto ai prefetti e questori già 4 anni fa dall'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano. Si chiamava, anche quella, 'spiagge sicure' e puntava a "restituire la serenità agli italiani in ferie". I cittadini, disse il ministro tirandosi dietro critiche e polemiche, "sono stanchi di essere insolentiti da orde di vu cumprà". I controlli ci furono allora e negli anni seguenti, ma i venditori ambulanti sono ancora lì. Ora Salvini rilancia e si vedrà se la lotta sarà solo per dare una ripulita alle spiagge o per colpire davvero chi rifornisce i venditori. E i sindaci, di destra e sinistra, non dicono di no. Anzi, è il consiglio al ministro: "qui sappiamo come si fa". "Se Salvini vuole accelerare i tempi per sapere come fare - dice il sindaco Pd di Rimini Andrea Gnassi - saremo lieti di spiegargli la strategia vincente che abbiamo adottato". E qual è? Un pool istituito 4 anni fa di agenti della Polizia municipale che lavora su 3 turni e scende ogni giorno in spiaggia dalle 7 alle 24 per contrastare la vendita illegale di merce. Un nucleo con telecamere, macchine fotografiche, automezzi ed in diretta comunicazione con Polizia e Carabinieri, "che operano con azioni anche a monte. Vale a dire sui proprietari di appartamenti che affittano in nero agli abusivi". Una strategia, dice ancora Gnassi, che negli ultimi due anni ha "azzerato quegli spettacoli indecenti di merce abusiva che impedivano ai bagnanti anche di scendere in mare". Cosa simile ha fatto il collega di Riccione Renata Tosi, che guida una giunta di centrodestra. "Con una sezione specializzata dei Vigili Urbani insieme alla Guardia Costiera, abbiamo formato da anni un nucleo che si chiama Nac e che vigila esclusivamente la spiaggia. La sua presenza ha aiutato a eliminare completamente il problema". E dunque? "Quella di Salvini è un'ottima idea, perché non si può mollare. Ma nel caso di Riccione - conclude il sindaco - ci sarà veramente poco da fare". 

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