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La app della Polizia di Stato presentata agli studenti del Tonino Guerra di Novafeltria

Attualità Rimini | 16:04 - 30 Maggio 2018 La app della Polizia di Stato presentata agli studenti del Tonino Guerra di Novafeltria

Continua la campagna di sensibilizzazione dei giovani da parte della Questura di Rimini. E’ stata infatti presentata in mattinata agli studenti dell’Istituto Scolastico “Tonino Guerra” di Novafeltria “YouPol”, la nuova App della Polizia di Stato, attiva a Rimini  dallo scorso 5 maggio, scaricabile direttamente sul proprio smartphone da Apple  Store  e  Play Store.

L’applicazione rappresenta il nuovo strumento informatico predisposto dalla Polizia di Stato a tutela dei minori o comunque dei ragazzi. Youpol infatti consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimone o si è venuto a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti. YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane, di concorrere al  miglioramento  della vivibilità  del  territorio  e  della  qualità  della  vita, perché abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza. La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi, con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova. Dati alla mano, dall’avvio del progetto ad oggi, i download effettuati sono stati più di 118.000, le segnalazioni per casi di bullismo 1152, quelle per uso di sostanze stupefacenti 2132, per un totale di circa 3283 segnalazioni giunte alle Questure solo attraverso l’uso di YouPol.


La presentazione dell’applicazione è stata effettuata stamattina dinanzi ai circa 150 ragazzi dell’istituto scolastico “Tonino Guerra” di Novafeltria dal Vice Questore Aggiunto dr. Cristian Magliarisi e dal Commissario Capo, dr. Francesco Monterisi, rispettivamente Dirigente e Vice Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rimini.

In occasione della diffusione dell’applicazione a Roma, il Ministro dell’Interno Minniti ha sottolineato che il cuore della questione è che denunciando questi atti di violenza, non stiamo rompendo nessun patto d’onore, ma stiamo facendo l’opposto: stiamo aiutando una persona in difficoltà che sta subendo violenza e che potrebbe rimanere segnata da questa esperienza e, dall’altro lato, stiamo anche aiutando chi la commette ad abbandonare questi atteggiamenti che a loro volta lo possono segnare e condizionare nella sua vita da adulto. Non vogliamo ragazzi eroi, ha proseguito sempre il Ministro Minniti, ma persone che pensano di fare del bene a loro stessi denunciando simili atti di violenza. Perché la felicità di ciascuno di voi – ha detto rivolgendosi ai ragazzi presenti – non può essere mai determinata dalla infelicità di chi vi sta accanto.

Su questo punto è convenuto anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli, rassicurando anche gli studenti sulla sensibilità che le forze dell’ordine metteranno nella trattazione dei casi. Il percorso prevede di aiutare anche i bulli a modificare i loro atteggiamenti aggressivi.

Gli alunni dell’istituto scolastico “Tonino Guerra” di Novafeltria, incuriositi dal funzionamento dell’applicazione, hanno rivolto diverse domande sulle sue modalità di utilizzo. Una delle prime domande è stata quella diretta a conoscere elementi in ordine alle modalità di intervento in caso di plurime segnalazioni. Al fine di evitare un abuso del sistema, i poliziotti hanno pure specificato che gli agenti provvederanno ad acquisire ogni informazione utile e i necessari  approfondimenti prima di effettuare eventuali interventi. I poliziotti hanno inoltre specificato che l’applicazione costituisce un importante dispositivo di prevenzione di fenomeni delittuosi e prossimità, attraverso un incremento e diversificazione dei canali comunicativi istituzionalmente già esistenti.

Gli incontri con gli studenti proseguiranno sino alla fine dell’anno scolastico, ormai imminente, con appuntamenti prefissati a Riccione e Santarcangelo, per poi riprendere in settembre  con l’avvio del nuovo ciclo didattico.-