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Lite shock, stacca a morsi il lobo dell'orecchio: vittima chiede un risarcimento di 38mila euro

Cronaca Rimini | 06:11 - 26 Maggio 2018 Lite shock, stacca a morsi il lobo dell'orecchio: vittima chiede un risarcimento di 38mila euro

Un 25enne cattolichino, durante una lite, morse l'orecchio di un conoscente, un 28enne originario di Reggio Emilia con precedenti per rapina e spaccio, strappandogli un pezzo di padiglione auricolare. Per quell'episodio e per la sparizione della catenina d'oro del 'rivale', il giovane deve rispondere di rapina e lesioni, reati per i quali è attualmente in carcere. I fatti risalgono al luglio scorso: la lite scoppiò nei pressi di un locale di piazzale Boscovich, luogo in cui il 28enne si trovava con un altro giovane, 29 anni, gestore di un bar. I rapporti tra quest'ultimo e l'imputato, un tempo amici, si erano guastati per una serie di incomprensioni. E il 25enne, poco dopo quella lite, venne arrestato per danneggiamento e tentata estorsione nei confronti dell'ex amico: venne accusato di un atto intimidatorio avvenuto nel mese di maggio 2017 - il tentato incendio della serranda del locale - nonché di aver tagliato le gomme dell'auto dell'imprenditore. Relativamente a quelle due ipotesi di reato venne scarcerato e sarà giudicato a giugno, mentre martedì 22 maggio si è tenuta un'altra udienza del processo per rapina e lesioni, celebrato con rito abbreviato. Il 28enne di Reggio Emilia, che sarà sentito nella prossima udienza, si è costituito parte civile, assistito dall'avvocato Ilaria Perruzza: chiede un risarcimento di 38.000 euro. Difeso dall'avvocato Liana Lotti, l'imputato intende risarcire la persona offesa, ritenendo comunque spropositata la cifra richiesta, ed è pronto a versare ogni mese parte del proprio stipendio mensile, "mossa" che gli potrebbe permettere di ottenere una misura cautelare più favorevole, come l'obbligo di firma, e uscire nuovamente dal carcere. La tesi difensiva nega l'accusa di rapina, poiché la catenina sarebbe caduta nella collutazione e probabilmente portata via da qualche ladro, inoltre rimarca che la persona offesa aveva avviato la colluttazione, colpendo l'imputato con la bottiglia in testa. Quest'ultimo presenta ancora una cicatrice sopra l'orecchio.