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Arcigay, al via sabato a Bergamo la stagione Onda Pride: il 28 luglio sfilerà per il terzo anno a Rimini

Attualità Rimini | 18:23 - 18 Maggio 2018 Arcigay, al via sabato a Bergamo la stagione Onda Pride: il 28 luglio sfilerà per il terzo anno a Rimini

Parte sabato da Bergamo l''Onda Pride', organizzata da Arcigay in rete con le altre associazioni del movimento Lgbti e che vedrà 27 cortei attraversare il Paese, 3 in più rispetto allo scorso anno e numerose 'prime volte': dal debutto del Molise con Campobasso a quelli di Novara, Pompei, Siena, Ostia, Salerno, Trento e Bergamo da dove inizierà la stagione arcobaleno. Slogan della manifestazione, 'Educare alle differenze per combattere l'odio. Giù la maschera!". Il calendario dell'Onda prevede il 26 maggio il Salerno Pride e il Novara Pride; il 9 giugno il 'Roma Pride', il 'Pavia Pride' e il debutto a Trento del 'Dolomiti Pride'. Il 16 giugno, poi, sono 8 cortei in programma, a Torino, Caserta,Varese, Mantova, Siracusa, Genova, Barletta e Siena; il 23 giugno toccherà al 'Catania Pride' mentre il 30 giugno sarà la volta di Milano, Palermo, Pompei, Padova. Tre appuntamenti per il 7 luglio con il 'Bologna Pride', il 'Piemonte Pride' a Alba e il 'Sardegna Pride' a Cagliari e altri due cortei sono in programma il 14 luglio, a Napoli e Ostia. Il 28 luglio tappa Campobasso e contemporaneamente sfilerà per il terzo anno sulla riviera romagnola il 'Rimini Summer Pride'. Chiusura in Puglia con il Salento Pride di Gallipoli. "In un Paese in piena paralisi politica - dichiara in una nota Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay - in cui la questione diritti scivola costantemente in fondo alla lista degli impegni dei governi e dei partiti, sono strade e piazze i luoghi in cui ribadire e denunciare l'insufficienza delle politiche di inclusione delle differenze e di contrasto alle discriminazioni di gay, lesbiche, bisessuali e trans". Per questo, conclude Piazzoni, "è ancora più importante quest'anno portare nelle strade una mobilitazione fragorosa, piena di persone orgogliose e determinate, perché dalle strade deve ripartire la richiesta di diritti civili e social, più forte di qualsiasi opposizione, ostacolo o codardia".