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Calcio, Juve-Atalanta: in Primavera il derby riminese Di Pardo-Carnesecchi. I due talenti in rampa di lancio

Sport Rimini | 17:31 - 17 Maggio 2018 Calcio, Juve-Atalanta: in Primavera il derby riminese Di Pardo-Carnesecchi. I due talenti in rampa di lancio


Sabato il campionato Primavera esprime l’ultima giornata di campionato con un faccia a faccia tutto riminese: Juventus-Atalanta. La Vecchia Signora deve vincere per approdare alla seconda fase, la formazione orobica, leader della classifica, è invece già qualificata. Nella prestigiosa sfida un derby di ex Rimini Calcio: in bianconero la mezzala-jolly Alessandro Di Pardo, classe 1999, cresciuto nel club biancorosso in cui ha fatto tutta la trafila fino alla Berretti nell’ultima stagione della gestione De Meis, poi tesserato dalla Spal prima del grande salto al club campione d’Italia. In nerazzurro Marco Carnesecchi, classe 2000, portiere, cresciuto nel Sant’Ermete, e passato al Cesena che la scorsa estate, dopo la trafila fino all’ultima annata degli Allievi, lo ha ceduto all’Atalanta dando parecchio fiato alla sue casse. Di Pardo è nel giro della Nazionale Under 19, Carnesecchi è titolare azzurro della Under 18. Entrambi si sono allenati più volte con la prima squadra.
Carnesecchi, fisico di 1,93, viene descritto dagli addetti ai lavori come un profilo di grandi prospettive: è un portiere moderno, se la cava alla grande anche coi piedi e sembra destinato a prolungare la serie dei numeri uno lanciati a grandi livelli dall’Atalanta. Di Pardo è venuto fuori col tempo mettendosi in forte luce.
Racconta con orgoglio Matteo Perazzini, 35 anni, ora chief scout dell'agenzia Italian Managers Group, che gestisce i due talenti dopo un’esperienza dirigenziale nel Rimini e per quattro stagioni al Novara (promozione dalla B alla A). “La Spal ha avuto occhio lungo rispetto ad altri club e lo ha preso subito dopo averlo visto all’opera: stavamo tornando a casa quando il club estense mi ha chiamato per fargli firmare subito il contratto e chiamare i genitori. Li aveva impressionati. Alessandro è venuto fuori col tempo, un bell’esempio e stimolo per i giovani”.
Nella nota scuderia del gruppo nata trenta anni fa e che fa capo alla famiglia Carpeggiani (ne fanno parte tra gli altri giocatori affermati di serie A), troviamo altri talenti riminesi. Parliamo di Giacomo Nigretti, classe 1999, terzino destro, in forza alla Primavera del Verona, dopo gli esordi alla Fya Riccione e al Rimini; di Filippo Berardi, classe 1997, sammarinese, ceduto dal Rimini di De Meis al Torino che lo ha messo sotto contratto cedendolo alla Juve Stabia in prestito dopo due stagioni alla Primavera granata (10 reti): mercoledì sera l’esterno ha segnato la rete del 3-1 nel 4-3 contro il Francavilla che è valso il passaggio del club campano ai playoff di serie C.
“Chi lo ha detto che il territorio di Rimini non produce giocatori di livello? – si chiede Matteo Perazzini – E’ vero che qui si vive bene e i ragazzi trovano più ostacoli per spendersi in uno sport dove ci sono tanti sacrifici da sopportare, ma questi quattro esempi sono il segnale che il materiale umano su cui lavorare esiste. Coi ragazzi bisogna avere pazienza e non dare giudizi affrettati: hanno bisogno di tempo per sbocciare. La soddisfazione più grande del mio mestiere è vedere giovani crescere giorno dopo giorno, passare da società piccole e approdare a club importanti e sotto questo profilo sono stati utilissime le esperienze al fianco di affermati tecnici e dirigenti”.
Stefano Ferri

(Nella fotogallery da sx: Carnesecchi con la maglia della Nazionale, Nigretti, Berardi e Perazzini)

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