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Parcheggia sul marciapiede, minacce e sputi ai vigili: 'vi faccio chiudere il comando'. Sotto processo 60enne

Cronaca Rimini | 05:38 - 12 Maggio 2018 Parcheggia sul marciapiede, minacce e sputi ai vigili: 'vi faccio chiudere il comando'. Sotto processo 60enne

Si è presentato in aula, venerdì 11 maggio, il 60enne originario di Savignano accusato di diversi reati tra i quali lo stalking, maltrattamenti e lesioni. Attualmente ricoverato in uno dei Rems della Regione, le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici, l'uomo ha reso dichiarazioni spontanee, accusando le forze dell'ordine di aver dichiarato il falso e di averlo messo nel mirino, tra multe e denunce ricevute, asserendo di aver presentato lui stesso una sequela di denunce in Procura proprio per denunciare ciò che gli era capitato ma anche, riportando sue parole, "per far chiudere le Caserme dei Carabinieri". Nel mirino è finito anche il Comando di Polizia Municipale di Bellaria, in particolare per una multa ricevuta dopo aver parcheggiato l'automobile sul marciapiede. Il 60enne, che soffre di manie di persecuzione, ebbe una reazione spropositata, sputando addosso ai Vigili e insultandoli. L'imputato soffre di manie di persecuzione e crede in un complotto delle forze dell'ordine per accusarlo e incastrarlo. Difeso dall'avvocato Liana Lotti, deve rispondere però anche di lesioni procurate alla figlia, anche se ha sempre negato di averle rotto il setto nasale, accusando invece quello che all'epoca era il fidanzato della ragazza. Sempre venerdì 11 maggio in Tribunale hanno preso parola alcuni vigili in forza ai comandi della Municipale di Rimini e Bellaria, ricostruendo una serie di episodi a carico dell'imputato: in particolar modo i pedinamenti e gli appostamenti del 60enne, che millantava importanti amicizie in Procura e minacciava di fare chiudere i comandi, in quanto gli agenti in servizio, a suo modo di dire, non facevano bene il loro lavoro.