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Ennesimo incidente, è polemica sull’incrocio maledetto. 'Subito un T Red per smascherare la violazione dei rossi'

Cronaca Rimini | 17:40 - 07 Maggio 2018 Ennesimo incidente, è polemica sull’incrocio maledetto. 'Subito un T Red per smascherare la violazione dei rossi'

Dopo l’ultimo grave incidente di domenica all’incrocio tra la strada Consolare di San Marino e via della Gazzella, interviene l’associazione La Grottarossa. “Noi residenti siamo delusi e arrabbiati per la lentezza dimostrata dagli enti preposti verso qualsiasi intervento per risolvere la pericolosità di questa intersezione. Negli anni abbiamo più volte denunciato la pericolosità di questa strada e abbiamo richiesto la messa in sicurezza degli incroci per automobilisti, ciclisti e pedoni con particolare riguardo all’incrocio in questione perché via della Gazzella è impropriamente utilizzata da veicoli come scorciatoia per evitare qualche semaforo”. Più della metà del traffico che insiste su questa strada- sottolinea il comitato – non è residenziale: la strada viene spesso usata come scorciatoia.
Tornando all’incrocio maledetto, l’associazione spiega che ogni strada laterale, specialmente quelle lato Riccione della SS72 dagli anni 60 (anni in cui è stata costruita la strada, tagliando in due un quartiere) conta ferti e dei morti. Chi è obbligato ad attraversarla quotidianamente rischia ogni volta: gli automezzi arrivano nel rettilineo a forte velocità superando il limite dei 70 e passano col semaforo rosso.
Che fare dunque? Tra i tanti suggerimenti proposti (autovelox , cambiare l’alternanza dei semafori, rallentatori, dossi, T Red) sicuramente l’installazione di un T Red per smascherare le auto che transitano col rosso con tanto di sanzioni pesanti nel portafoglio e sulla patente con la sottrazione di punti) potrebbe essere il più efficace e il più semplice da adottare.
“E’ inutile che il Comune faccia le mappe dettagliate con gli incidenti stradali di tutti gli incroci di Rimini se poi non si utilizzano per metterli in sicurezza. Anas un giorno farà le rotonde ed eliminerà tutti i semafori. Ma nel frattempo a quanti incidenti dovremo ancora assistere?” si interroga la associazione.