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Andrea, Marco e Matteo Brighi, ecco il tris d'assi col marchio di fabbrica Rimini Calcio

Sport Rimini | 10:30 - 03 Maggio 2018 Andrea, Marco e Matteo Brighi, ecco il tris d'assi col marchio di fabbrica Rimini Calcio

Non capita tutti i giorni che tre fratelli centrino tre promozioni in una botta sola. E’ capitato in casa Brighi: ad Andrea (dalla serie D alla C col Rimini), a Marco (dall’Eccellenza alla serie D con la Savignanese) e infine a Matteo – il veterano, 37 anni, più di 400 presenze nelle 14 stagioni di serie A disputate con 10 club, e 24 gol segnati – (con l’Empoli dalla B alla A). Il quarto, Alessandro, potrebbe presto vincere il campionato amatoriale Uisp Fo-Ce con la squadra della Polisportiva La Resurezione di Rimini.
Una bella soddisfazione per papà Sergio e mamma Fiorella che proprio mercoledì ha festeggiato il compleanno. Chissà che festa in casa Brighi! “Quando siamo tutti a casa è sempre festa, anche a tavola: il piatto che a nostra madre riesce meglio sono le lasagne, ma anche con dolci, pizza e pietanze se la cava benone” esclamano i fratelli Brighi riuniti per l’occasione al Bar Laura di Marina Centro sulla spiaggia del Bagno 5. “I nostri genitori ci seguono con passione ma non sono assolutamente invadenti”.
Matteo è salito in serie A con l’Empoli, la prima promozione in carriera. “All’Empoli ci sono arrivato in extremis ormai alla fine del mercato di gennaio, dopo la risoluzione del contratto col Perugia e all’esordio ho subito segnato nel 4-0 al Palermo. E’ capitata questa occasione e l’ho presa al volo. Ho fatto la scelta giusta, ho trovato mister Andreazzoli che avevo alla Roma: la piazza giallorossa mi ha regalato le maggiori soddisfazioni, qui ti senti giocatore: dei miei tempi è rimasto solo De Rossi. Con Andreazzoli ad Empoli non abbiamo mai perso. La squadra è forte, giornata dopo giornata ha preso consapevolezza dei nostri mezzi”.
E’ vero che il Santarcangelo l’aveva cercata?
“Con il direttore sportivo Crespini ci conosciamo da anni, c’era stata una chiacchierata, ma nulla più”.
E della promozione del Rimini che dice?
“Aveva il compito più difficile sulla carta anche se quando dici Rimini fai fatica a pensare ad un campionato che non sia da protagonista. La speranza di fare bene c’era, bravi i ragazzi ad averci creduto. L’ho visto tre volte, due vittorie e un pari. Mio fratello Andrea? E’ migliorato negli anni, diciamo che ha aggiustato i piedi” sorride Matteo con accanto la fidanzata Elisa, una ragazza conosciuta a Perugia (“Io col calcio non ho nulla a che spartire…”).
La prossima stagione? Si è parlato del Rimini…
“Ho entusiasmo per continuare a giocare. Innazitutto parlerò con l’Empoli, poi si vedrà. Non contano i soldi, quanto il contesto, l’allenatore, i compagni di squadra, la vicinanza a casa. Per adesso non ho proposte, quando arriveranno le valuterò. In futuro mi piacerebbe restare nel mondo del calcio ma non so con quale ruolo. Intanto ho preso il patentino per allenare fino alla D”.

ANDREA, CHE TRIS. Il più piccolo dei Brighi, Andrea, ha centrato una fantastica tripletta degna di un goleador. Alla terza promozione  in biancorosso, ha abbinato, infatti, la laurea in amministrazione e gestione di impresa e il matrimonio: il 16 giugno convolerà a nozze con la fidanzata Greta, poi viaggio di nozze in Australia. “La laurea potrà servirmi in futuro – esclama – la tengo lì. Il Rimini? Spero di rimanere. Questa è la mia città, qui sto bene, ho centrato due promozioni di fila. Mi piacerebbe restare”. Come il fratello Marco si è cimentato alla guida dei ragazzini dei Delfini: “Una bella esperienza, mi sono divertito. Allenare i grandi in prospettiva? Non penso faccia al caso mio”.

MARCO, SUPER DOPPIETTA L’ultimo match lo ha saltato per un infortunio, ma è stato uno dei pilastri della Savignanese, il suo club da due stagioni (in biancorosso promozione dalla D alla C2). “A gennaio siamo saliti in vetta e non l’abbiamo più mollata. E’ la prima volta per il club, abbiamo scritto un pezzo di storia di questa società. Oscar Farneti è un allenatore assai in gamba, la società ha fatto le cose per bene in un ambiente giusto”. Da riminese applausi agli amici biancorossi: “In due stagioni ha centrato due promozioni con largo anticipo, l’ultima non era possibile prevederla ad inizio campionato e lo stesso discorso vale per la mia Savignanese. Il futuro? Aspettiamo la fine dei giochi, certo è che qui mi trovo bene”. A 35 anni si guarda anche al futuro. “Alleno una squadra giovanile ai Delfini, da qui a dire che sarà il mio nuovo lavoro ce ne corre. Comunque il patentino ce l’ho….”.

Stefano Ferri

Nella fotogallery in bianco e nero i fratelli Brighi: da sx Alessandro, Marco, Andrea e Matteo.

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