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Restyling dei camping di Riccione, sfrattati i titolari delle casette: parte la protesta

Attualità Riccione | 06:20 - 03 Maggio 2018 Restyling dei camping di Riccione, sfrattati i titolari delle casette: parte la protesta

Un gruppo di villeggianti, che per anni ha frequentato i campeggi di Riccione, chiede risposte all'Amministrazione Comunale in previsione della stagione estiva. Si tratta di villeggianti che occupavano le casette mobili allestite in un'area dei camping e che oggi non sono più ammesse; quindi depositate, a spese dei proprietari, in capannoni sulle colline marchigiane-romagnole, che saranno costretti a venderle, per altri usi, a un prezzo molto più basso di quello d'acquisto. Il divieto, spiegano gli stessi in una lettera aperta, viola la legge regionale 16 del 2004, che prevede l'equiparazione delle casette mobili di proprietà privata a roulotte e camper. Spiega il gruppo di villeggianti: "Ci è stato presentato il venditore delle casette, abbiamo sottoscritto una richiesta di occupazione della piazzola attraverso un contratto privato tra il gestore del campeggio e il proprietario della casetta e a quel punto abbiamo innovato il nostro modo di fare il campeggio, andando a costituire una piccola comunità, in un luogo protetto dove i nostri figli potevano circolare e vivere all’aria aperta". Il progetto di riqualificazione dell'area dedicata ai campeggi e il dialogo tra amministrazione e gestori dei camping ha visto esclusi i villeggianti: "Siamo convinti che le leggi vadano rispettate, che ci possa essere un dialogo che coinvolga possibilmente anche noi villeggianti, ma soprattutto chiediamo un posto nelle vicinanze del mare come da trent’anni abbiamo avuto, nel quale poter trascorrere le nostre vacanze mantenendo la proprietà delle nostre casette ed essere tutelati dalle istituzioni". I villeggianti si dicono disponibili a presentare un progetto privato per "non intralciare il business dei campeggi, abituati al turn-over dei villeggianti", fermo restando che l'esigenza è quella "di avere un luogo dove soggiornare da fine giugno a fine agosto in modo continuativo, senza perdere un bene (le casette) che ha rappresentato grandi sacrifici".

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