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VIDEO: istrice gravemente ferita è guarita ed è stata liberata. In un anno salvati 1200 animali da Anpana Rimini

Attualità Rimini | 06:43 - 15 Aprile 2018

Inizia la primavera ed è facile in questo periodo imbattersi in cuccioli di animali selvatici apparentemente abbandonati, caduti dal nido, o in difficoltà. Cosa fare in questi casi? L’ANPANA, L’associazione che gestisce il Centro di recupero animali selvatici di Rimini, raccomanda di non tentare di aiutare l’animale prendendo iniziative autonome, ma di chiamare il centro recupero che saprà consigliare al meglio il da farsi. E’ infatti illegale detenere animali selvatici e, spesso, un tentativo di aiuto inesperto può essere dannoso. Se ad esempio si incontrano cuccioli di caprioli o leprotti soli, è possibile che stiano aspettando la mamma che è andata in cerca di cibo, non vanno dunque prelevati per non allontanarli dalla madre. Attenzione a non toccarli: l’odore umano impregna il pelo, la madre non li riconosce più e abbandona i cuccioli al loro destino. Lo stesso vale per alcuni tipi di uccellini caduti dal nido come ad esempio i merli: se hanno già un buon piumaggio, se non sono feriti o troppo piccoli, è sufficiente metterli al sicuro in mezzo a un cespuglio e da lì chiameranno la madre. In caso invece di animali feriti o in pericolo interviene prontamente il centro di recupero. L’A.N.P.A.N.A. è una organizzazione no profit presente a Rimini dal 2010 che si occupa di tutela ambientale e di protezione degli animali, selvatici e non. Attualmente i volontari del Centro di recupero selvatici (CRAS) stano realizzando e ristrutturando, interamente con risorse proprie e grazie a piccole donazioni, le strutture del Centro per aumentarne la ricettività nei periodi di emergenza stagionale.
Al CRAS  confluiscono selvatici di ogni tipo: uccelli migratori, piccoli mammiferi, e tutta l’avifauna locale.
Gli ospiti dopo i controlli veterinari,  vengono  curati e riabilitati, finchè non sono in grado di tornare in libertà. Durante i giorni del Buraan, sono stati numerosi gli uccelli che hanno trovato qui rifugio dalla bufera e dal gelo e hanno potuto attendere al caldo e al sicuro la fine delle perturbazioni.
Un salvataggio di cui i volontari riminesi vanno particolarmente fieri è quello di una femmina di istrice, trovata gravemente ferita sulla provinciale di Montescudo nel febbraio dell’anno scorso. Oltre alle ferite dovute a un investimento da parte di un’auto, soffriva di una gravissima infezione alle orecchie che le aveva causato forti danni neurologici, al punto che l’animale girava continuamente in tondo e non era in grado di camminare correttamente. Dopo un anno di cure intensive, e diversi cicli di antibiotici e antiinfiammatori, i volontari si sono accorti che l’istrice aveva cominciato a scavare sotto il recinto per cercare una via di fuga. Passati gli ultimi giorni di osservazione, nei giorni scorsi finalmente Miss Espinoza (come è stata battezzata dai volontari) è stata liberata e dopo le prime esitazioni è uscita dalla gabbia camminando dritta e sicura in cerca di un compagno col quale mettere su famiglia. (video dalla pagina facebook di Anpana)
Nel 2017 l’A.N.P.A.N.A. di Rimini ha  aiutato 1200 animali selvatici, ma anche domestici maltrattati o vittime dell’incuria dei padroni. In caso di bisogno, per consigli o informazioni si può chiamare al numero 3387204689 e i volontari interverranno prontamente. Sulla pagina Facebook Centro recupero selvatici Anpana Rimini è possibile conoscere il loro lavoro e le loro iniziative.

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