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Tribunale di Rimini affida due bimbi al padre che li picchia, battaglia legale tra genitori. L'appello del legale della madre

Cronaca Rimini | 17:37 - 22 Marzo 2018 Tribunale di Rimini affida due bimbi al padre che li picchia, battaglia legale tra genitori. L'appello del legale della madre

Il legale di una madre riminese chiede giustizia per la sua assistita, a fronte della decisione del Tribunale di Rimini di affidare i due figli minorenni all'ex marito, un uomo sul cui capo pende un procedimento penale per maltrattamenti, atti persecutori, lesioni aggravate, rapina e minacce. L'avvocato Francesco Miraglia ha depositato una terza istanza affinché i figli siano affidati alla madre, visti i comportamenti violenti del padre; i bambini rischiano infatti di essere affidati a un istituto. "Se c’è un pessimo padre, questo è proprio lui: violento, dipendente da alcol e droga, insofferente ad ogni forma di autorità e di regola. Eppure, il tribunale di Rimini ha affidato a lui i due bambini, sebbene loro continuino a ripetere che li picchia e a supplicare di tornare con la mamma", denuncia l'avvocato Miraglia. La donna era stata legata all'uomo da lunga relazione, conclusa nel 2016. Decise di trasferirsi dalla madre, in una città del Nord Italia, portandosi dietro i figli, considerato l'atteggiamento minaccioso e violento dell'ex marito e chiedendo il sostegno del locale centro antiviolenza: "Ma il tribunale di Rimini, in maniera del tutto incomprensibile, punendola per aver sottratto i bambini al padre, li ha affidati a lui, nonostante i tecnici del tribunale stesso avessero delineato già la figura del padre come inadatta", prosegue l'avvocato Miraglia, che punta il dito sulla decisione del giudice. "Ne ho visti di provvedimenti ingiusti e immotivati emessi dai tribunali, ma temo che la decisione assunta dal tribunale di Rimini sia una delle peggiori in assoluto": da quanto emerso, la figlia tempesterebbe di telefonate la madre, piangendo e urlando, supplicandola di andarla a prendere, perchè il padre la picchiava, mentre il fratellino è arrivato a scuola, nei giorni corsi, con un occhio nero. "E in tutto questo, il tribunale non si è preso minimamente la briga di ascoltare i due ragazzini e di toglierli da una situazione potenzialmente pericolosa per il loro benessere fisico e psicologico - denuncia l'avvocato Miraglia - così, preoccupati per quanto sta accadendo, abbiamo chiesto al tribunale di rivedere la sua decisione e di intervenire tempestivamente, ascoltando il prima possibile i bambini, ma nonostante tutto sia stato documentato, il Giudice Istruttore non ha ravvisato l'urgenza di intervenire". L'avvocato sottolinea di aver sollecitato l'intervento dei Servizi Sociali di Rimini, ma essi "hanno considerato le continue richieste di aiuto come atti intimidatori". Amare le conclusioni del legale della madre: "Penso che chiunque parli di violenza sulle donne, parli di bambini maltrattati, parli di giustizia, organizza manifestazioni o convegni si dovrebbe vergognare quanto fatti così gravi vengono completamente ignorati dalle nostre istituzioni. L’unico dato positivo di quanta vicenda è non si avrà difficoltà ad individuare i responsabili di quanto stanno subendo questi bambini".