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La Cineteca di Rimini omaggia Tonino Guerra e il binomio artistico con il regista Elio Petri

Eventi Rimini | 14:11 - 14 Marzo 2018 La Cineteca di Rimini omaggia Tonino Guerra e il binomio artistico con il regista Elio Petri

In occasione del 98° anniversario della nascita di Tonino Guerra la Cineteca del Comune di Rimini organizza una rassegna cinematografica per raccontare l'intenso rapporto che ha unito il grande poeta e sceneggiatore di Santarcangelo  al regista romano Elio Petri.

Due personalità poliedriche e complesse che seppero trasformare le proprie peculiarità creative in un linguaggio cinematografico unico. La rassegna, dal titolo “Tonino Guerra un poeta nel cinema di Elio Petri”, si aprirà il 16 marzo con una doppia proiezione. Alle ore 21,00 “Nasce un campione”, cortometraggio del 1953, esordio alla regia di Petri, sceneggiato con Guerra, un piccolo quadro post-neorealista ambientato in terra di Romagna. A seguire “L'Assassino”, del 1961 primo lungometraggio di Petri.  Il film colpisce per la capacità di alternare piani del dramma e della commedia e di contrapporre con grande efficacia i due protagonisti , interpretati da Marcello atroianni  e Salvo Randone, citando volutamente Kafka e Dostoevskij.  Venerdì 23 mazo verrà proiettato il film del 1965 “La decima vittima”, tratto da un racconto di Robert Sheckley sottoposto a un grande lavoro di sceneggiatura da Guerra e Flaiano. Il cupo tema fantascientifico  si arricchisce di risvolti ironici, sottolineature satiriche, e momenti umoristici senza però dimenticare la serietà del tema. Un film insolito per il cinema italiano dell'epoca. Chiude la rassegna “Un tranquillo posto di campagna”, del 1968. Il soggetto di Guerra e Petri, risale al 1962, e racconta di un pittore nevrotico e in piena crisi creativa che si rifugia in campagna per riprendere a dipingere ma qui fenomeni inspiegabili legati all'assassinio di una giovane contessina veneziana disturbano la lucidità mentale del protagonista conducendolo alla follia. Ancora il tema dell'alienazione, della follia, della contrapposizione tra città e paese, tanto cara a Guerra. Le versioni dei film “L'assassino” e  “La decima vittima” sono state restaurate dal Museo del Cinema di Torino con la Fondazione Cineteca di Bologna e la collaborazione della Titanus.

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