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Impiegata costretta a far sesso in ufficio tre volte alla settimana, condannato ex segretario comunale

Cronaca Valconca | 07:17 - 10 Marzo 2018 Impiegata costretta a far sesso in ufficio tre volte alla settimana, condannato ex segretario comunale

E' arrivata sentenza di condanna per un 62enne riminese, ex segretario comunale della Valconca, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una collega di 39 anni, affetta da problemi epilettici. L'uomo dovrà scontare nove anni di reclusione: la sentenza dispone inoltre una provvisionale di 50.000 euro. Si è chiuso venerdì 9 marzo il processo di primo grado iniziato il 9 dicembre del 2014, mentre i fatti emersero nel 2012, quando la donna confessò alla propria psicoterapeuta di essere costretta dal collega a 2-3 rapporti sessuali alla settimana: tutto ebbe inizio nel 2000. L'uomo, difeso dall'avvocato Piero Venturi, negò le accuse, sostenendo che si trattasse di rapporti consensuali. Un consenso che per la pubblica accusa non poteva sussistere, per l'inferiorità fisica e psichica della donna, a causa del suo stato di salute. Professionisti quali uno psicologo, uno psichiatra e un neurologo, in udienza, hanno confermato uno stato di immaturità psicologica. E i suoi disturbi epilettici, sempre più frequenti, portarono a galla la verità nascosta, quei rapporti sessuali che venivano consumati nei bagni del municipio o in ufficio. La donna, sentita in udienza, ha detto di aver mantenuto il segreto per anni per paura di ritorsioni del collega o per paura di perdere lavoro. La difesa al contrario ha parlato di pressioni fatte dalla 39enne al segretario, affinché lei riuscisse ad avere un contratto a tempo indeterminato. In udienza la difesa ha parlato anche di totale assenza di segni di violenza che sarebbero il presupposto di un atto sessuale in coercizione.