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Condannato a 12 anni il mandante dell'agguato ad Augusto Mulargia in via Carlo Zavagli

Cronaca Rimini | 16:22 - 08 Marzo 2018 Condannato a 12 anni il mandante dell'agguato ad Augusto Mulargia in via Carlo Zavagli

Dodici anni di condanna per 'Nonno Carabina', Attilio Da Corte Zandatina, pregiudicato ultrasettantenne ritenuto il mandante dell'agguato verso Augusto Mulargia, l'uomo rimasto ferito da colpi di arma da fuoco la sera del 5 aprile 2015, in via Carlo Zavagli. La pubblica accusa aveva chiesto 20 anni di reclusione nei confronti dell'imputato, difeso dagli avvocati Cesare Brancaleoni e Giuliano Renzi, ora ai domiciliari, essendo il carcere  incompatibile con le sue condizioni di salute, come accertato da una perizia medica. Il Tribunale ha applicato il secondo comma dell'art.116 del codice penale ("Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti"), con relativa diminuzione della pena: in sostanza il mandante aveva ordito l'agguato per ferire il Mulargia, ma uno dei colpi sparati raggiunse l'arteria femorale dell'uomo, rischiando di ucciderlo. Da qui l'accusa di tentato omicidio, applicata in base a comma I dell'art.116 anche al mandante, che però si è giovato del disposto del II comma ("Se il reato commesso è più grave di quello voluto, la pena è diminuita riguardo a chi volle il reato meno grave"). L'esecutore materiale dell'agguato, il 31enne napoletano Karim Emanuel Camaldo, era stato condannato con rito abbreviato a 5 anni e 8 mesi di reclusione. Camaldo aveva accettato l'incarico di sparare al Mulargia in cambio di droga e in cambio dell'estinzione di un debito. Da Corte Zandatina voleva vendicarsi del Mulargia, che era sparito con 60.000 euro: secondo gli inquirenti soldi che dovevano essere utilizzati per l'acquisto, per conto di 'Nonno Carabina', di 2 kg di cocaina purissima dal Venezuela.

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