Marted́ 07 Dicembre12:31:28
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

VIDEO: estorsione a disabile, rapina e lesioni personali. Arrestato 40enne egiziano residente a Rimini

Cronaca Rimini | 14:33 - 06 Marzo 2018

Estorsione aggravata, rapina e lesioni a danno di una coppia di imprenditori: finisce in carcere un 40enne di origini egiziane, residente a Rimini. Il 40enne aveva preso in gestione nel 2017 un hotel di Rivazzurra di proprietà della compagna dell’uomo, disabile, che a sua volta gestisce una sala giochi a Riccione. Dopo qualche tempo l’egiziano ha iniziato a pretendere dalla coppia del denaro che, a suo dire, aveva utilizzato per apporre migliorie sia all’hotel che alla sala giochi, lavori documentati da due fatture per la complessiva cifra di 54mila euro. In realtà nessun lavoro era stato svolto nei due stabili: ad appurarlo anche le Fiamme Gialle riminesi che, attraverso le indagini svolte, hanno ricostruito l’accaduto, documentando episodi di violenza usata anche approfittando delle condizioni di debolezza delle vittime.  La violenza sarebbe consistita, tra l’altro in particolare, in lesioni procurate alla donna che, in un’occasione, recatasi col compagno e il figlio minore all’hotel di proprietà per verificare la veridicità dei lavori eseguiti, è stata spintonata e fatta cadere dalle scale antistanti l’ingresso della struttura alberghiera, cagionandole sette giorni di prognosi.
Più volte il 40enne inoltre si era recato nella sala giochi dell’uomo disabile al fine di riscuotere il denaro e inducendolo al pagamento con percosse e spinte, procurando danni anche alla sua sedia a rotelle. In un’occasione si era portato via un distributore di bevande detenuto in comodato d’uso e posto all’interno dell’esercizio commerciale.
Esasperato e impaurito, la vittima aveva versato, attraverso bonifici, parte della cifra richiesta, per un ammontare di 28.000 euro, individuati grazie a mirati accertamenti bancari effettuati dai Finanzieri, e dei quali, il GIP di Rimini, ha disposto il sequestro preventivo quale profitto del reato. Le perquisizioni eseguite, nel corso dell’esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro, oltre alla documentazione amministrativocontabile relativa alla pretesa estorsiva, anche il distributore di bevande sottratto alla vittima, la cui matricola è risultata abrasa.

< Articolo precedente Articolo successivo >