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Spaccio di cocaina sulla piazza riminese: donne le maggiori consumatrici. Al via il processo, quattro imputati

Cronaca Rimini | 06:57 - 09 Marzo 2018 Spaccio di cocaina sulla piazza riminese: donne le maggiori consumatrici. Al via il processo, quattro imputati

Nell'agosto del 2014 la Guardia di Finanza stroncò una fiorente attività di spaccio di cocaina a Rimini, protagonisti un colombiano oggi 37enne, due coniugi dominicani di 35 e un cittadino napoletano 41enne, i primi tre accusati di spaccio di stupefacenti, il quarto di favoreggiamento. Venerdì 9 marzo si aprirà il procedimento davanti al Tribunale di Rimini, atto conclusivo dell'operazione di polizia giudiziaria che fu ribattezzata "Drugstore". Gli inquirenti infatti utilizzarono la metafora del supermercato per indicare l'importante mole di affari che gestivano gli spacciatori. Tra i clienti tantissime donne tra i 20 e i 30 anni e anche qualche professionista riminese.  I tossicodipendenti, anche da fuori Provincia, si incontravano con i pusher alla fermata dell'autobus adiacente all'abitazione dei dominicani (difesi dall'avvocato Enrico Graziosi), o all'interno dell'appartamento, mentre il napoletano non partecipava all'attività di spaccio: riforniva gli altri tre imputati con schede telefoniche intestate a terzi, in genere extracomunitari, per sviare le indagini, caratterizzate da appostamenti e pedinamenti, ma anche dall'esame di intercettazioni telefoniche. In particolar modo la donna era solita usare la parola 'smalto' per parlare della droga. Il cerchio si strinse quando la dominicana e il colombiano vennero fermati dalla Finanza, durante il trasporto di droga destinata allo smercio sulla piazza riminese: il controllo avvenne a Imola e furono sequestrati 131 grammi di cocaina, droga che la ragazza nascondeva nelle parti intime.

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