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Consigliere Mauro su elezioni: 'fallito il modello Gnassi, Pd con Patto Civico'

Attualità Rimini | 13:26 - 05 Marzo 2018 Consigliere Mauro su elezioni: 'fallito il modello Gnassi, Pd con Patto Civico'

Elena Raffaelli della Lega Nord e Antonio Barboni sono stati eletti in Parlamento. I due esponenti riminesi ottengono un importante successo alle urne, che viene commentato dal consigliere Comunale Gennaro Mauro: secondo Mauro le elezioni nazionali hanno messo fine all'esperienza politica dell'unione tra il Partito Democratico e i fuoriusciti del centrodestra di Patto Civico. Di seguito la nota.


Il successo della Elena Raffaelli e di Antonio Barboni sancisce a Rimini la fine del renzismo “nostrano” interpretato da Andrea Gnassi. 

Ci ha messo la faccia, ha chiamato ministri e deputati a fare la passerella in città, ed è stato duramente ripagato dagli elettori.

E non si dica che non sono paragonabili le elezioni politiche con quelle amministrative, dopo una campagna elettorale svolta interamente a rivendicare i buon governo cittadino, e con una la lista Lorenzin capitanata dagli esponenti locali di Patto Civico. 

Si abbia il coraggio di ammettere che i riminesi non hanno gradito l’alleanza con Sergio Pizzolante, poco credibile come ex esponente di Forza Italia convertito al renzismo. 

Il grande bluff propinato  ai riminesi è stato finalmente smascherato, i dati elettorali ottenuti dal PD e Lista Lorenzin in città  sono sotto gli occhi di tutti.

I riminesi hanno deciso di guardare con fiducia agli uomini del centrodestra, e hanno sancito che solo dopo due anni, l’esperienza politica che ha visto il PD allearsi con Patto Civico è ai titoli di coda.

Gnassi dovrebbe trarne le dovute conseguenze, è innegabile che non sarà facile governare la città, senza il consenso della maggioranza dei riminesi, del mondo delle imprese e dei lavoratori, dall’associazionismo e volontariato.

Sarebbe auspicabile che rassegnasse le dimissioni da sindaco, ma siamo convinti che non lo farà. E’ un politico di professione, non ha alcuna esperienza lavorativa fuori da tale ambito, e quindi la legislatura consiliare stancamente andrà a scadenza naturale (primavera 2021).

Ci auguriamo solo che non sia la città a pagarne le conseguenze.

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