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Scomparsa di Laura Coste, chieste nuove indagini sulla commessa riminese. Vicenda con molti punti oscuri

Attualità Rimini | 05:40 - 19 Febbraio 2018 Scomparsa di Laura Coste, chieste nuove indagini sulla commessa riminese. Vicenda con molti punti oscuri

Gli avvocati dell'associazione Penelope, Elena Guidi ed Emanuela Guerra, hanno depositato in Procura un atto chiedendo nuove indagini sul caso della sparizione di Laura Iulie Coste, 32enne ex commessa dell'Emporio Armani di Rimini. Nei familiari c'è la convinzione che non si sia trattato di un allontanamento volontario: non hanno più notizie di Laura dall'ottobre 2016, quando la ragazza telefonò dicendo, tra le cose, che avrebbe voluto morire da sola. Aveva lasciato l'appartamento in zona Padulli, a Rimini, nel settembre 2015. Nel dicembre 2015 disse di voler prendere il treno e di voler arrivare a Londra, per imparare l'inglese e trovare un nuovo lavoro, ma a Londra non è mai arrivata. Nell'estate del 2016 fu aperta un'indagine, poi chiusa perché Laura chiamò da Barcellona, dicendo di aver chiesto un telefono in prestito. La vicenda presenta più di un punto oscuro, denunciano i familiari. Nella stessa estate del 2016 erano arrivate segnalazioni di persone che l'avevano vista in zona Padulli, dove abitava, mentre nel maggio dello scorso anno era stata tre giorni a casa della madre dell'ex fidanzato, a Vercelli. Oggi, a distanza di due anni e due mesi dalla sua scomparsa, non si hanno più notizie. La famiglia di Laura, che ringrazia l'associazione Penelope e gli avvocati Guidi e Guerra per la vicinanza e l'aiuto, chiede giustizia.

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