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Cariche della polizia sul comizio forzanovista a Macerata, arrestato il candidato riminese Mirco Ottaviani

Cronaca Rimini | 15:00 - 09 Febbraio 2018 Cariche della polizia sul comizio forzanovista a Macerata, arrestato il candidato riminese Mirco Ottaviani

"In tanti anni di militanza politica, in tanti anni di frequentazione della piazza, difficilmente abbiamo assistito a un sopruso talmente evidente e spudorato come quello verificatosi a Macerata la sera dell’8 febbraio". Inizia così una nota di Forza Nuova relativamente a quanto accaduto a Macerata giovedì: scontri tra gli attivisti e la Polizia, dopo che il Questore aveva dato divieto alla mobilitazione del partito di estrema destra. 



Scrive Forza Nuova nella nota: "A fronte del divieto d’autorità della manifestazione, la lista elettorale Italia agli Italiani e la comunità politica di Forza Nuova hanno optato per lo svolgimento di un semplice comizio elettorale, assolutamente legittimo in prossimità delle elezioni politiche del 4 marzo". Prosegue la nota: "Non c’erano bandiere, non c’erano striscioni, non c’era men che meno alcun corpo atto ad offendere. C’era solo una comunità di popolo, stretta attorno ai propri capi e dirigenti che avrebbero dovuto esporre alla cittadinanza e alla stampa (erano presenti giornalisti da tutto il mondo) le proprie tesi politiche e il proprio programma". 



Sul posto c'erano anche forzanovisti riminesi e l'ex candidato sindaco di Rimini, Mirco Ottaviani, è stato arrestato: "Ancor più incomprensibile il fermo a cui una quindicina di militanti sono stati sottoposti, trattenuti fino al primo mattino in questura per una semplice identificazione, culminato con l’arresto del responsabile regionale per Forza Nuova in Romagna Mirco Ottaviani, accusato di una “aggressione” di cui è piuttosto stato vittima", commentano i militanti di estrema destra.



Attacca Forza Nuova: "E’ evidente: la forza della nostra ragione incute timore, ancor più quando, come in questo contesto storico, questa ragione, questi ideali, questa consapevolezza, escono dai soliti circuiti ristretti e diventano proprietà del popolo, azione sociale, lotta quotidiana. Altrettanto evidente che l'arresto del responsabile forzanovista, più volte al centro dell'attenzione mediatica per le azioni condotte sul territorio riminese e romagnolo in generale, non abbia alcuna giustificazione se non quella della repressione e dell'ostruzione delle attività forzanoviste che raccolgono ovunque sempre più consenso.L'arresto, inoltre, costituisce un grave danno al regolare svolgimento della campagna elettorale, che viene compromessa così dalla partecipazione di uno dei suoi candidati di punta".

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