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Tempio Malatestiano di Rimini patrimonio mondiale dell'umanità: l'ambizioso progetto rilanciato da Gnassi

Attualità Rimini | 17:33 - 07 Febbraio 2018 Tempio Malatestiano di Rimini patrimonio mondiale dell'umanità: l'ambizioso progetto rilanciato da Gnassi

Il Sindaco di Rimini rilancia la candidatura del Tempio Malatestiano come Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco. Un progetto che richiederà un impegno di circa tre anni, spiega il primo cittadino: "L’idea non è nuova, in realtà, visto che se ne era discusso poco meno di una decina di anni fa, mettendo assieme anche una commissione tecnica. Adesso però è venuto il momento di dare nuovo impulso e concretezza alla cosa, anche alla luce dell’interesse straordinario per la storia e l’arte di Rimini, il suo valore mondiale, il suo recupero e messa a disposizione a favore dell’umanità, verificata di persona anche nel recente convegno a Los Angeles, dedicato alla figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta e organizzato da UCLA e Getty Museum".

Gnassi ha già mosso i primi passi: "Sulla necessità di riprendere in mano la procedura di inserimento nei siti Unesco del Tempio Malatestiano ne ho personalmente parlato poche settimane fa con il Professor Antonio Paolucci. Nei prossimi giorni il Comune di Rimini invierà una lettera ufficiale a tutti i soggetti protagonisti, a partire dalla Diocesi di Rimini, per verificare la disponibilità a una ripartenza comune, sostenuta scientificamente dai grandi studiosi e esperti riminesi".


Conclude la nota del primo cittadino di Rimini: "Nei giorni scorsi sono intervenuto sulla necessità di procedere a un processo di ‘accreditamento strutturale’ della Rimini città d’arte, nei consessi internazionali, lasciando da parte un certo provincialismo, confortevole fino a che ce la raccontiamo all’interno dei nostri confini. L’obiettivo Unesco è uno, se non il principale, ambizioso target per questo accreditamento”.