Sabato 16 Ottobre12:44:39
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Scritte pubblicitarie anti-vaccino sul bus, lo sdegno dell'ordine Farmacisti: 'falsità scientifiche'

Attualità Rimini | 17:20 - 05 Febbraio 2018 Scritte pubblicitarie anti-vaccino sul bus, lo sdegno dell'ordine Farmacisti: 'falsità scientifiche'

L'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Rimini attacca dopo l'esposizione di pubblicità anti-vaccino sui bus di Start Romagna. "Pubblicità simili sono pericolose perché diffondono falsità scientifiche e sono ancora più gravi se esposte su mezzi destinati al servizio pubblico", attacca il Presidente dell'Ordine, Giulio Mignani. Il numero di reazioni avverse segnalate nel messaggio pubblicitario "è pensato per impressionare il pubblico, ma totalmente fuori contesto", spiega Mignani, che accusa i responsabili della propaganda: "Chi ha tratto questo numero dal rapporto AIFA lo ha estrapolato al solo scopo di diffondere diffidenza e paura nei confronti dei vaccini, riconosciuti come una delle pietre miliari della medicina".

Il numero indicato, 4766, riguarda le reazioni segnalate, "non dimostrate e non correlate al vaccino". Un numero comunque da rapportare alla platea totale di vaccinati: le segnalazioni sono 7,9 ogni 100.000 abitanti. "Il numero assoluto, per la Scienza, è insignificante - prosegue Mignani - inoltre dal rapporto AIFA sulla sorveglianza sui vaccini del 2016 emerge poi che il 29% di queste segnalazioni si riferiscono ad anni precedenti o non hanno riferimenti all’anno di vaccinazione, circostanza che rende quantomeno improbabile il nesso di causalità tra disturbi riscontrati e vaccinazioni".

L'autore del messaggio pubblicitario ha inoltre omesso che "3882 reazioni su 4766 (l'81,2%) sono state segnalate come non gravi". Infine, "come ultimo notiamo che il numero delle reazioni avverse segnalate sia più che quintuplicato negli ultimi 15 anni, mentre il numero degli effetti avversi segnalati in seguito a vaccinazioni è cresciuto molto meno di quelli legati ad altri farmaci: segno che al di là del vociare senza regole sui social network, i vaccini destano negli ambienti scientifici una preoccupazione assolutamente irrilevante circa la loro sicurezza".

Affrontata la questione dal punto di vista scientifico, l'Ordine dei Farmacisti sottolinea che "quello che rende gravissimo l’accaduto è che si utilizzi un mezzo pubblico per spargere paure infondate", mentre "chi ha scritto questo messaggio dovrebbe capire che la Scienza e il marketing pubblicitario non sono la stessa cosa e che lo ha pubblicato sui suoi mezzi dovrebbe assumersi la responsabilità di avere contribuito al diffondersi di pericolose falsità".

Il presidente dell'Ordine Mignani chiosa con una 'provocazione' rivolta ai no-Vax: "il 2017 si è chiuso con 4885 casi di morbillo (veri, non segnalati) di cui il 44% è stato ricoverato e il 22% è finito in pronto soccorso. Troviamo un autobus su cui scriverlo?".

< Articolo precedente Articolo successivo >