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Boom centri commerciali, arriva a Rimini lo store Comet: commercianti attaccano, 'piccole imprese stritolate'

Attualità Rimini | 13:28 - 30 Gennaio 2018 Boom centri commerciali, arriva a Rimini lo store Comet: commercianti attaccano, 'piccole imprese stritolate'

Gianni Indino, presidente Confcommercio della Provincia di Rimini, rilancia l'allerta dei commercianti sul proliferare dei centri commerciali: “Siamo stati i primi ad iniziare la battaglia contro il proliferare della grande distribuzione organizzata sul nostro territorio. Outlet, centri commerciali, super store: da San Marino a Bellaria, da Misano a San Giovanni in Marignano fino a Riccione è ormai un pullulare di progetti in stato più o meno avanzato. E ora anche Rimini fa la sua parte, con l’approvazione da parte della Terza Commissione consiliare della costruzione di un nuovo concept store di Comet a ridosso della Statale 16. Una nuova struttura commerciale di 6.000 metri quadri, di cui 3.200 mq di vendita al dettaglio e 2.800 di commercio all’ingrosso. Un errore grave averne previsti addirittura di più nei Piani particolareggiati passati e ancora nel RUE: un errore che non cambia nella sostanza con la diminuzione dell’area edificabile concessa, perché va comunque ad incidere fortemente sul territorio. 

In un’area non vastissima c’è dunque l’idea di aprire 6/8 centri commerciali, scelta di grande impatto sia dal punto di vista sociale, sia economico, commerciale, viario e ambientale. Ci sembrano decisioni fuori dal mondo. In un territorio come il nostro che tenta di uscire lentamente da una crisi che ha stritolato le piccole realtà, il commercio al dettaglio e i negozi di vicinato, le amministrazioni locali continuano con scelte miopi, capaci di minare il tessuto economico e sociale. 

Come Confcommercio abbiamo chiesto un incontro in Regione, affinché vengano messi dei paletti ad una situazione che sta sfuggendo di mano e che è in netta controtendenza con ciò che accade a livello nazionale e internazionale. Mentre l’Unione Europea ci impone l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050, lo Stato pensa a norme stringenti e vincolanti, mentre  altre Regioni italiane come Trentino Alto Adige, Abruzzo e Veneto hanno detto stop alle nuove strutture per la grande distribuzione organizzata, qui ogni giorno dobbiamo tornare in trincea per  combattere questa battaglia a favore delle piccole imprese e delle loro famiglie”.

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