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VIDEO: "Santone" di Bellaria, dalla villetta uscivano urla spaventose. Emersi nuovi particolari sull'attività di Onofri

Cronaca Rimini | 13:20 - 29 Gennaio 2018

Decine e decine di adepti, provenienti da ogni parte d’Italia, che si sono recati alla “Casa della luce” convinti di poter guarire dalle più svariate malattie. Decine e decine di persone, almeno 150 i casi accertati dall’inizio delle indagini sino al blitz operato dai carabinieri domenica mattina, che si sono affidati ai “poteri soprannaturali” di Mehaleon, “il prescelto”, al secolo Tristano Onofri. Emergono nuovi dettagli sull’operazione posta in essere nella struttura di Bellaria di proprietà dell’ex stilista 76enne, ora in pensione, indagato per esercizio abusivo della professione e truffa. L’indagine è partita la scorsa estate, grazie al contributo dei cittadini che hanno segnalato un via vai sospetto nella casa di via Carducci. Del caso si era successivamente occupata anche una troupe di “Striscia la notizia” tanto che un sedicente avvocato, collaboratore del “santone”, si era recato alla stazione dell’Arma di Bellaria per segnalare la presenza di disturbatori. Poco dopo lo stesso Onofri si era presentato spontaneamente dai carabinieri, regalando loro una copia del proprio libro con tanto di dedica nel quale si spiegavano i metodi per ottenere la guarigione dalla malattie causate, aveva affermato, dalla presenza del diavolo (tra questi anche la sospensione delle terapie farmacologiche), spiegando che la propria attività non aveva scopo di lucro ma tutti i proventi venivano destinati, tramite un apposito progetto umanitario, alla costruzione di pozzi in Uganda. Ma come si svolgevano le sedute? L’accesso alla sala ove avvenivano i riti era molto selettivo. Le persone venivano controllate ripetutamente, transitando da stanze differenti, anche attraverso un metal detector per impedire a curiosi l’ingresso con telecamere e altre apparecchiature indesiderate, e invitate a versare un contributo volontario (in media di 50 euro a seduta che si sommava a una quota associativa annuale pari a 30 euro). Una volta giunti nella sala del rito i pazienti venivano avvicinati da due collaboratori del “guru” vestiti di bianco, una sorta di medium con il compito di entrare a contatto con i demoni. Dopodiché entrava in azione “il prescelto” che, mediante l'imposizione delle mani e tra urla agghiaccianti, attraverso i propri “poteri” li “sconfiggeva”. La posizione di Tristano Onofri e dei propri collaboratori è al vaglio degli inquirenti. Nessuno dei pazienti ascoltati dai carabinieri ha, al momento, affermato di essere stato raggirato. Tutti hanno spiegato di essere in “attesa di guarigione”, dimostrando dunque grande fiducia nelle capacità taumaturgiche del “santone”. 

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