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Riccione, professore istituto superiore invia audio con richieste sessuali a una 15enne

Cronaca Rimini | 15:14 - 25 Gennaio 2018 Riccione, professore istituto superiore invia audio con richieste sessuali a una 15enne

Potrebbe finire nei guai un insegnante, autore di alcuni file audio inviati via chat, contenenti esplicite richieste di prestazioni sessuali, a una studentessa 15enne di un istituto superiore del riminese. Le registrazioni, da diverse settimane sui telefonini dei ragazzini della scuola, sono arrivate anche alle mamme che si sono rivolte al preside dell'istituto, il quale, a sua volta, ha segnalato tutto alla polizia di Stato.

Quello che inizialmente era stato bollato come un pettegolezzo tra mamme per invidie tra le rispettive figlie è diventata una seria preoccupazione quando hanno scoperto che l'autore dei file e delle richieste sessuali nei confronti di una studentessa di appena 15 anni era uno dei professori. "Io non posso entrare nei pettegolezzi tra mamme", ha detto il preside che non ha rilasciato altre dichiarazioni, ma che ha lasciato capire che la scuola "qualcosa ha fatto". Sarebbe, infatti, stato aperto un fascicolo dalla Procura (sostituto procuratore Paola Bonetti, indaga la Squadra Mobile della Questura di Rimini). Questi file audio sono in via di acquisizione da parte della polizia e dalla Procura, per identificare l'autore e la destinataria. La ragazzina, da parte sua, avrebbe anche ammesso con la mamma di avere una relazione sentimentale, di essere innamorata del docente.

"Il tuo amore me lo devi dimostrare. Puoi farmi vedere quello che sai fare, ma senza farlo sapere. Basta che non ci vedano". Erano più o meno questi i contenuti dei messaggi vocali e non solo. Sul comportamento del docente la Procura di Rimini ha aperto un fascicolo d'indagine per violenza sessuale su minori. Da parte del 45enne c'erano poi richieste esplicite di atti sessuali, che l'uomo avrebbe registrato con voce roca e sospirante, per poi inviarle alla studentessa con la quale aveva da tempo una relazione sentimentale. "Basta che non ci scopra nessuno" era l'unica avvertenza del prof. I contenuti dei messaggi, poi inviati ad altre studentesse sono finiti nelle mani di alcune madri e quindi al preside dell'istituto. E' partita una segnalazione alla polizia che ha identificato il professore e la ragazza. Sarebbe stata la 15enne a divulgare il contenuto dei messaggi ad altri ragazzini.

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