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Rimini, tagli al trasporto gratuito dei dializzati, 'il servizio costerà 15 euro al giorno': il caso in Regione

Attualità Rimini | 10:35 - 25 Gennaio 2018 Rimini, tagli al trasporto gratuito dei dializzati, 'il servizio costerà 15 euro al giorno': il caso in Regione

Nel novembre 2017 avevamo anticipato la riduzione del servizio gratuito di trasporto disabili e dializzati disposta dall'Ausl Romagna, una decisione voluta per garantire parità di trattamento tra i cittadini riminesi e quelli delle province di Forlì-Cesena e Ravenna. Il caso arriva in Regione, con l'interrogazione presentata dal Consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli. 

“A Rimini, secondo segnalazioni, il servizio di trasporto per i dializzati è espletato da un’azienda che ha in dotazione numerosi autisti professionisti e un parco mezzi composto per la maggioranza da veicoli di recente immatricolazione, idonei al trasporto di persone diversamente abili, con licenza per noleggio con conducente per il trasporto pubblico non di linea. A quanto è dato di sapere, i ‘nuovi’ dializzati, in caso di impossibilità a essere trasportati da un famigliare, sarebbero indirizzati dall’Asl a non usufruire di questo servizio, ma a contattare specifiche associazioni di volontariato che richiederebbero 15 euro per il trasporto giornaliero casa-ospedale. Il costo del trasporto effettuato da queste associazioni, i cui volontari non sembra abbiano alcun titolo per il trasporto pubblico di persone malate o disabili e che non rilascerebbero fatture o ricevute per il servizio, raggiungerebbe così cifre consistenti, in particolare se a carico di persone anziane o disabili, con redditi ridotti". La Lega Nord chiede chiarezza, sospettando che la decisione dell'Ausl sia finalizzata a far procurare "nuovi introiti alle associazioni cosiddette senza fine di lucro del territorio”. 

“Anche perché - chiosa il consigliere comunale della Lega Matteo Zoccarato - decidendo di rescindere appalti di trasporto sottoscritti nel tempo con aziende con personale professionalizzato e mezzi certificati, l’Asl mette a rischio l’attività di imprese del territorio e di molti lavoratori”.

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