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Guardia in ritardo, guerra di esposti tra gli agenti del carcere: comandate assolto dalle accuse

Cronaca Rimini | 05:31 - 25 Gennaio 2018 Guardia in ritardo, guerra di esposti tra gli agenti del carcere: comandate assolto dalle accuse

Un comandante di Polizia Penitenziaria del carcere dei Casetti di Rimini è stato assolto da due dei capi d'accusa per i quali è stato a processo, mentre per il terzo capo d'accusa si è giovato della prescrizione. Tutto nacque dal ritardo di un agente durante un turno di lavoro notturno. Il Comandante fece partire un duplice procedimento disciplinare verso quest'ultimo e verso un altro agente che era incaricato di svolgere compiti di sorveglianza generale del personale della Polizia Penitenziaria. In sostanza il primo era responsabile del ritardo, il secondo di non avergli segnalato quanto accaduto. Le accuse per l'agente ritardatario furono archiviate, perché aveva informato del ritardo l'agente incaricato della sorveglianza generale, come da prassi consolidata.  L'apertura del procedimento disciplinare, secondo l'esposto presentato verso il Comandante dalla parte che lo aveva subito, era configurabile come abuso d'ufficio, reato che è andato in prescrizione. Il Comandante, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, doveva rispondere anche di falso in atto pubblico e rivelazione di segreto d'ufficio, reati per i quali è stato assolto perché il fatto non sussiste. Il falso in atto pubblico si era configurato poiché il Comandante aveva dichiarato che non era riuscito a notificare il procedimento disciplinare all'agente che era in malattia, ma secondo la pubblica accusa, quest'ultimo era comunque raggiungibile, vivendo nelle 'casette' a disposizione del personale, all'interno della struttura carceraria. Infine la rivelazione sul segreto d'ufficio riguardava un altro esposto presentato dall'agente incaricato della sorveglianza nei confronti di un ispettore della Polizia Penitenziaria: quest'ultimo era stato informato dell'esposto proprio dal Comandante, che gli aveva chiesto chiarimenti su cose fosse accaduto. 

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