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Rangzen in concerto, il ‘68 degli studenti in musica al Teatro degli Atti di Rimini

Eventi Rimini | 11:04 - 17 Gennaio 2018 Rangzen in concerto, il ‘68 degli studenti in musica al Teatro degli Atti di Rimini

Attorno al '68 raccontato da A Rimini il '68 degli studenti, a cura di Fabio Bruschi, c'erano mondi e  linguaggi nuovi, la musica prima di tutto.

Dopo il grande successo del primo concerto, l'emozionante Canto la differenza con Guya Valmaggi e Los Creadores, è ora la volta del secondo concerto, dedicato al rock.

Venerdì 19 gennaio 2018, alle ore 21, Teatro degli Atti di Rimini

RANGZEN

Born To Be Wild.

Rockers & Rebels dalla West Coast ai Beatles

IL CONCERTO

All'altezza del '67/'68, con album come Sgt Peppers' dei Beatles,  il rock ormai si era nettamente differenziato dalla pop music commerciale di corto respiro: nato da radici popolari e trainato da  un immaginario potente e onnivoro, il rock era diventato un vero e proprio mondo parallelo dove si parlava una lingua universale fatta non solo di musica e parole ma di gesti, abbigliamenti e corpi mutanti. Era la lingua della generazione dei 'baby-boomers', la 'lucky generation' che con il rock era cresciuta, la 'lingua naturale' dei protagonisti dell' insorgenza studentesca internazionale. La playlist del concerto, dal nutrito repertorio dei Rangzen, presenta gli anni d'oro di quella stagione, dal 1964 al 1971.

LA PLAYLIST

La scaletta delle canzoni del concerto sta tutta in un pugno di anni, dal 1964 al 1971, da You Really Got Me dei Kinks ('64) e Satisfaction degli Stones ('65) fino al John Lennon militante e pacifista dei primi '70 con Instant Kharma e Give Peace a Chance. In mezzo tutti i migliori, da Bob Dylan a Jimi Hendrix, dai Jefferson Airplane ai Buffalo Springfield, Crosby, Stills, Nash and Young, Canned Heat e Credence Clearwater Revival. E sull'altra sponda dell'Atlantico quelli della 'British Invasion' con gli Stones, gli Who, i Kinks, i Beatles. Tanti gli spunti sessantotteschi del concerto, da quelli e esistenziali come buttarsi sulle highways e andare andare andare, come in Easy Rider o direttamente politici come le song di Neil Young contro il razzismo in Southern Man o di denuncia della repressione sanguinaria di Nixon in Four Dead in Ohio .