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Pier Pierucci ricorda 'Lo Slego', il locale che cambiò la cultura popolare e ospitò il primo concerto dei Litfiba

Attualità Rimini | 07:00 - 14 Gennaio 2018 Pier Pierucci ricorda 'Lo Slego', il locale che cambiò la cultura popolare e ospitò il primo concerto dei Litfiba

Il 23 novembre del 1980 nacque a Viserba di Rimini lo Slego, un locale che avrebbe fatto la storia, innovando l'offerta legata al mondo della notte, ispirando stili e tendenze. Il nome deriva da un verso di una canzone degli Skiantos: "Fatti questo slego". L'idea fu partorita dalla mente di un gruppo di ragazzi, tra loro Giovanni Tommaso Garattoni, Fabio Bruschi, Werter Corbelli, persone che decisero di trasformare la propria passione in lavoro. Lo Slego sorse sulle ceneri di una balera di periferia, la 'Sirenetta',prima Casa del Popolo, poi in gestione all'Arci. Sarebbe nata, a distanza di poco tempo, l'ONU (One Nation Underground), Cooperativa di servizi culturali incaricata della gestione. "Grazie a un locale come lo Slego, ragazzi di 20 anni hanno capito che è possibile realizzarsi grazie alla propria passione, ricavare un'identità e una propria professionalità", spiega Pier Pierucci, protagonista della gestione del locale tra il 1982 e il 1989. La passione, nella fattispecie, era il forte interesse per la musica new wave e post punk. Lo Slego fu una grande novità nel panorama dell'intrattenimento notturno, tra le tante balere e i locali in cui spadroneggiava la disco music. "Il nostro genere era post-moderno, uno dei concerti simbolo fu quello dei Platters", ricorda Pierucci. Tantissimi gruppi sono stati protagonisti dell'epopea dello Slego: i Litfiba, che scelsero Rimini per il primo concerto, ma anche Fleshtones, Nico (ex Velvet Underground), Fuzztones, Jonathan Richman, Ramones, Green On Red. Il successo dello Slego fu tale che il locale divenne promotore di un grande cambiamento della cultura popolare: lo stile innovativo del locale, dei suoi biglietti, che sarebbero entrati nell'enciclopedie grafiche, il look e lo stile dei suoi frequentatori, anticipando tendenze poi uscite fuori dalla pista di ballo. Il fenomeno Slego uscì anche dall'Italia, conquistando fama estera, con lusinghiere recensioni del Times e del Melody Maker, il più antico settimanale musicale del mondo, che lo definì "The most exciting Rock Club of Italy!". Non solo un luogo dove trascorrere il sabato sera: un fenomeno di costume che è stato protagonista, qualche anno fa, anche alla Biennale di Venzia. Lo Slego ha caratterizzato 20 anni di vita dei riminesi e non solo, poi nel 2000 la sua "trasformazione": il passaggio da Viserba a Sant'Aquilina, la nascita del Velvet, un altro mito della notte romagnola sotto l'egida di Thomas Balsamini.

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