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Sparatoria a San Giuliano, chiesti 20 anni di reclusione per 'Nonno carabina', mandante dell'agguato a Mulargia

Cronaca Rimini | 17:13 - 10 Gennaio 2018 Sparatoria a San Giuliano, chiesti 20 anni di reclusione per 'Nonno carabina', mandante dell'agguato a Mulargia

La pubblica accusa ha chiesto condanna a 20 anni di reclusione per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo d'armi per 'Nonno Carabina', Attilio Da Corte Zandatina, l'ultrasettantenne mandante dell'agguato verso Augusto Mulargia, l'uomo rimasto ferito da colpi di arma da fuoco la sera del 5 aprile 2015 in via Carlo Zavagli. L'istruttoria dibattimentale si è conclusa mercoledì 10 gennaio, con l'audizione della madre di Karim Emanuel Camaldo, il 30enne napoletano che fu l'esecutore materiale dell'agguato: il giovane era già stato condannato con rito abbreviato, a giugno, a 5 anni e 8 mesi di reclusione, a fronte di una richiesta di pena di 9 anni formulata dalla pubblica accusa, mentre l'avvocato dell'imputato, Gilberto Gianni, aveva chiesto la derubricazione dell'accusa di tentato omicidio in lesioni gravi. La madre del Camaldo è stata sentita sulle confidenze che il figlio le aveva fatto sulla vicenda e in particolare sul fatto che 'Nonno Carabina' gli avesse promesso il pagamento delle spese legali; l'autore degli spari verso il Mulargia aveva assunto l'incarico in cambio di droga e in cambio dell'estinzione di un debito. Lo Zandatina voleva 'dare una lezione' al Mulargia, reo di essere sparito con 60.000 euro che, secondo gli inquirenti, dovevano essere utilizzati per acquistare una partita di 2 kg di cocaina purissima dal Venezuela. La sentenza nei confronti di 'Nonno Carabina', difeso dagli avvocati Giuliano Renzi e Cesare Brancaleoni, è attesa per mercoledì 21 febbraio.