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Due palermitani in trasferta rapinarono Banca Malatestiana: ecco come la Polizia li ha incastrati

Cronaca Rimini | 13:50 - 10 Gennaio 2018 Due palermitani in trasferta rapinarono Banca Malatestiana: ecco come la Polizia li ha incastrati

Sono stati individuati i due responsabili della rapina avvenuta il 19 giugno scorso alla filiale di via Marecchiese della Banca Malatestiana, colpo che aveva fruttato un ingente bottino di diverse migliaia di euro. Due palermitani di 20 e 40 anni, già in carcere a Palermo per gli stessi reati, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina aggravata. Intensa l'attività di indagine della Squadra Mobile della Polizia, diretta da Massimo Sacco, partita come di consueto dalla visione delle riprese delle telecamere del circuito interno dell'istituto bancario. Un'altra rapina, con lo stesso modus operandi, era stata di seguito compiuta a Cesena: il più giovane dei due rapinatori a fare da apripista, minacciando il cassiere con il taglierino e costringendolo ad aprire il vetro dell'ingresso a cilindro per fare entrare il più anziano; entrambi con cappellino, occhiali da sole e un fazzoletto per occultare la parte inferiore del viso. A Rimini il 40enne aveva gridato: "Fate quello che dico io, che non vi faccio niente, che di rapine ne ho già fatte altre e così non vi succede niente", poi i due dipendenti presenti erano stati chiusi in bagno dopo il colpo. La Polizia si era mossa sulla pista giusta: due soggetti provenienti da fuori regione, rapinatori in trasferta. La base 'romagnola' è stata individuata a Gatteo Mare. Inoltre i malviventi non avevano utilizzato il cellulare, dal giorno prima della rapina riminese a qualche ora dopo il colpo. La Polizia ha ricostruito i loro movimenti e il ritorno a casa, passando in auto da Ancona a Teramo, fino a Napoli, poi in Sicilia.

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