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Emergenza smog a Rimini, per la centralina di via Flaminia 57 sforamenti nel 2017

Attualità Rimini | 13:49 - 08 Gennaio 2018 Emergenza smog a Rimini, per la centralina di via Flaminia 57 sforamenti nel 2017

"L'emergenza smog sembra ormai qualcosa con cui dobbiamo convivere". Inizia così una nota dell'Associazione Grilli Pensanti di Rimini. Prosegue la nota: "È diventata una malattia cronica che affligge la nostra città ed i cui sintomi quest'anno si sono presentati ben prima del rigido inverno, con picchi di polveri sottili oltre il limite di tolleranza.  Sicuramente i cambiamenti climatici non aiutano ma è evidente che mancano anche interventi strutturali da parte di Regioni e Comuni a contrastare il fenomeno se siamo tornati quasi ai livelli negativi del 2015". 

Il 2017 a Rimini è chiuso, il 31 dicembre, con uno sforamento di 61 mg/m3 rispetto al limite di 50. La centralina di monitoraggio di Via Flaminia ha registrato, nel corso del 2017, 57 sforamenti rispetto ai 51 del 2016, mentre la centralina del parco Marecchia 42 rispetto ai 31 del 2016, superando entrambe il limite di massimo 35 sforamenti annui. 

Dati che l'Associazione commenta così: "I dati scientifici parlano chiaro, le amministrazioni devono assumersi la responsabilità di gestire il fenomeno mettendo in campo interventi concreti altrimenti questa patologia cronica, ecologica e sanitaria sarà destinata ad aggravarsi a danno della salute dei cittadini".

Ad aggravare la situaizone dello smog non solo il traffico stradale, ma anche l'attività dagli impianti di riscaldamento. Per questo le domeniche ecologiche sono solo "un semplice palliativo di irrilevante incidenza sulla qualità dell'aria come media annuale".

Secondo l'associazione, è necessario intervenire: "A livello nazionale, regionale e locale servono interventi strutturali ed urbanistici per ripensare la mobilità e riprogettare le città stesse. Servirebbe ridisegnate gli spazi pubblici, strade e piazze con questo obiettivo. Centri urbani rinnovati, in grado di tornare a respirare anche grazie alla creazione di nuovi spazi verdi e alla piantumazione di nuovi alberi in città, in centro e nelle periferie. È fondamentale avviare la riqualificazione degli edifici privati e pubblici, per diminuire i consumi energetici e le emissioni inquinanti e rendere gli edifici più sicuri dal rischio sismico e idrogeologico con l'obiettivo di una riqualificazione totale programmata di tutti gli edifici pubblici e privati". 

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