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Dall'hobby per foto a scopritore di modelle: fotografo riminese in continua crescita. 'Fausto Nori fu il mio maestro'

Attualità Novafeltria | 07:06 - 09 Gennaio 2018 Dall'hobby per foto a scopritore di modelle: fotografo riminese in continua crescita. 'Fausto Nori fu il mio maestro'

Considerata la bellezza delle sue 'muse', la maggioranza lo definirebbe l'uomo dall'hobby più piacevole al mondo. Marco Bucci, 37enne di Novafeltria, da dieci anni coltiva con ottimi risultati una grande passione per la fotografia (qui la sua pagina Instagram). Si definisce un fotoamatore, ma è stato protagonista di collaborazioni con agenzie del Nord Italia e davanti al suo obiettivo hanno posato incantevoli modelle molto note nell'ambiente. "Tutto è partito per gioco, nel 2008 andava di moda il social network MySpace, lì ho conosciuto alcuni fotografi, ma soprattutto ho iniziato a pubblicare i miei scatti, foto di ragazze del posto", ci racconta Marco. Gli scatti hanno attirato l'attenzione degli addetti ai lavori e di alcune modelle, che lo hanno contattato per chiedere di essere fotografate a loro volta: da quel momento la fotografia ha smesso di diventare un gioco. "Ma per me rimane un hobby: tutto quello che guadagno con la fotografia lo investo nella stessa, partendo dal presupposto che non avrebbe mai dovuto costituire una spesa". L'impegno è comunque notevole: Marco scatta le sue fotografie a Milano, questo comporta dei weekend 'mordi e fuggi', in più ci sono altre due fasi molto importanti, prima e dopo lo shooting: la progettazione e la post produzione. "Sono tre fasi che devono avere un peso equivalente, altrimenti si nota subito ad esempio se una foto è improvvisata". La fase di progettazione, in particolare, contempla anche l'investimento di tempo nella ricerca e nello studio dei grandi fotografi. Marco ha comunque trovato presto un suo stile, a metà tra il fashion ("dove assume importanza l'abito e la location in cui è ritratta la modella") e il glamour ("genere che concentra l'attenzione sul corpo e lo sguardo della modella"): "Io cerco sostanzialmente di descrivere la mia visione della donna". Per questo è fondamentale "instaurare con la modella un rapporto di fiducia, ci vuole massima serietà e poi naturalmente anche creare un ambiente divertente". Senza questi presupposti, anche la più bella modella non potrebbe trasmettere la sua bellezza in foto. "La capacità di creare un ambiente rilassato e sincero, senza ambiguità e altri fini, è fondamentale per tirare fuori il meglio dal soggedtto che ritrai". Sono passati tanti anni dal primo shooting, dal "Se mi dici cosa devo fare, magari facciamo le foto", detto dalla modella sorpresa nel vedere una certa titubanza da parte del fotografo. Un inconveniente che non si è più ripetuto: Marco con il tempo ha sviluppato le sue idee e il suo stile, contribuendo a lanciare modelle che oggi hanno una buona notorietà. Erika Albonetti, 21enne ex studentessa all'università di Rimini, spopola su Instagram e ha posato per riviste come GQ ("E' una buona amica, ha una notevole prestanza fisica ed è molto intelligente"), Anna Orlova ha 'base' a Parigi e viaggia costantemente tra Germania, Italia e Francia. Olga Shutieva, attrice nella fiction di Canale 5 "L'onore e il rispetto". Elisa Maria Tomasso, volto di una pubblicità McDonald. Morgana Balzarotti, apparsa nel video di "Freud", canzone di J-Ax e Nek, ma anche protagonista di scatti su patinate riviste di moda come Glamour, Cosmopolitan, Vanity Fair e GQ. Sono tante le 'muse' di Marco. Il suo primo maestro è stato invece un suo compaesano, il fotografo Fausto Nori. "Nell'estate del 2007 andai nel suo negozio per acquistare una nuova macchina fotografica, di quelle a pellicola. Decise di insegnarmi un po' di trucchi del mestiere e da lì nacque una grande amicizia". Niente "Metti la cera, togli la cera", ma un "addestramento" comunque impegnativo, usando le vecchie macchine fotografiche di medio formato: "Tutto va fatto manualmente e ad occhio, quindi bisogna ad esempio capire bene la luce con la quale scattare la fotografie". Ricordando il celebre aforisma del fotografo Alfred Eisenstaedt: "L’importante non è la fotocamera, ma l’occhio". 

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