Marted́ 19 Novembre12:42:07
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

FOTO: amarcord Nirvana, il locale di Gualdicciolo avrebbe compiuto 50 anni. Ricordi ed emozioni ancora vivi

Attualità Repubblica San Marino | 06:59 - 03 Gennaio 2018 FOTO: amarcord Nirvana, il locale di Gualdicciolo avrebbe compiuto 50 anni. Ricordi ed emozioni ancora vivi

Nel 2018 avrebbe compiuto 50 anni uno degli storici locali del mondo della notte, molto conosciuto dai riminesi. Il Nirvana di Gualdicciolo di San Marino aprì il 13 ottobre del 1968 per merito di Luigi Giardi, conosciuto da tutti come Gino. E' il figlio Renzo a ricordare gli esordi del locale, dedicato esclusivamente agli appassionati di ballo liscio. Un paio di anni che fecero da preludio alla prima innovazione: un prive destinato alla discoteca. In poco tempo il Nirvana divenne un vero e proprio fenomeno di aggregazione sociale, richiamando tantissimi giovani anche da Rimini e dalla vicina Valmarecchia. La proprietà decise così di abbandonare definitivamente il ballo liscio, ma ebbe un'altra grande intuizione: organizzare concerti di musica rock. Lo strepitoso successo di un live dei New Trolls, con il Nirvana gremito, fu il segnale di una svolta vincente. Il Nirvana iniziò così a ospitare grandi personaggi della musica italiana: Vasco Rossi, Giorgio Gaber, Mia Martina, Gino Paoli e Fred Buongusto. Si esibì anche la futura moglie del Signor G., Ombretta Colli, che reagì verso un contestatore lanciandogli il microfono, fortunatamente senza colpirlo. Tanti anche i gruppi dell'Emilia Romagna, molto noti all'epoca, come "Gli Sbranco e le purghe elettriche" o "I baci", quest'ultimo gruppo impreziosito dalla presenza di Checco Marsella dei Giganti. Habitué del Nirvana erano i Nomadi: Renzo Giardi ricorda con affetto Augusto Daolio, che nel camerino, prima del concerto, si dedicava al disegno, utilizzando la tecnica a carboncino o semplici penna a biro. La storia del Nirvana prosegue negli anni '90 quando Renzo Giardi decise di farsi affiancare alla gestione da Roberto Letardi e Mauro Mandrelli. Una vera e propria rivoluzione: nuovo "look" affidato a Giovanni Tommaso Garattoni, architetto della Rimini notturna e storico ideatore de "Lo Slego", ma soprattutto il cambio di nome. Nacque così il Club Francais, un punto di riferimento dell'intrattenimento notturno, in una "Golden Age" per le discoteche. Con l'arrivo del nuovo millennio Renzo Giardi cambiò socio di riferimento: Filippo Malatesta decise di trasferire a Gualdicciolo il Mosquitos. La storia si interruppe nel dicembre 2005: discoteca chiusa e passaggio di proprietà ad Asset Banca. La crisi del mondo della notte non ha risparmiato l'ex Nirvana, ma di sicuro non ha cancellato le emozioni provate e vissute in pista da generazioni e generazioni di riminesi.