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Non paga le tasse dei clienti: commercialista riminese si intasca milioni. Tante le persone nel caos

Cronaca Rimini | 06:38 - 21 Novembre 2017 Non paga le tasse dei clienti: commercialista riminese si intasca milioni. Tante le persone nel caos

Un noto ex commercialista riminese si era intascato i soldi delle tasse dei suoi clienti per giocare in borsa, lasciando 'un buco' di oltre 1 milione di euro. Il processo, per il reato di appropriazione indebita, è proseguito lo scorso 31 ottobre ed è stato rinviato in primavera. Sono 37 le persone che si sono trovate alle prese con le 'sgradite' cartelle di Equitalia per tributi e imposte non pagate, a causa del comportamento del loro commercialista, che dal 2003 fino al 2012 si era trattenuto il denaro, all'insaputa dei propri clienti. Alcuni imprenditori, titolari di piccole attività, sono stati costretti a chiudere; tra i truffati anche l'avvocato Marco Lunedei, cugino del commercialista. Per tutte le vittime del commercialista c'è stata però una sgraditissima sorpresa. Come da prassi, hanno dovuto pagare le tasse due volte (nel primo caso il commercialista aveva trattenuto i soldi) e chiedere la sospensione delle sanzioni, accordata nel 2013, a fronte di un certosino lavoro di documentazione. All'epoca erano consuetudine i pagamenti in assegno, non attraverso i bonifici con i sistemi di home banking, per cui i truffati hanno dovuto ricostruire tutti i pagamenti in maniera particolarmente complicata, fino alla beffa. Nel 2016 la sospensione è stata revocata per mancanza dei requisiti richiesti dalla legge: in sostanza un cavillo legato proprio agli assegni, che a differenza del bonifico non prevedono la causale di pagamento. I truffati dal commercialista hanno quindi dovuto far fronte anche al pagamento delle sanzioni, perdendo il beneficio della sospensione, fatto che li costringerà ad effettuare un nuovo ricorso. Il tutto in attesa che il commercialista venga condannato: in quel caso sarà sancita la revoca definitiva delle sanzioni.

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