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Uccide cinque cuccioli di pastore maremmano, 50enne di Novafeltria rischia fino a 4 anni di carcere

Cronaca Novafeltria | 06:34 - 14 Novembre 2017 Uccide cinque cuccioli di pastore maremmano, 50enne di Novafeltria rischia fino a 4 anni di carcere

Cinque cuccioli di pastore maremmano uccisi, probabilmente sbattuti contro un muro o contro il pavimento, un'azione che ha provocato la loro morte per la frattura del cranio. Nei guai è finito un agricoltore di Novafeltria, 50 anni, che è a processo dall'aprile 2015 con l'accusa di uccisione di animali. Il reato, previsto dall'art.544 bis del codice penale, è punibile con la reclusione da 2 mesi a quattro anni. I corpi senza vita dei cagnolini, appena nati, furono trovati in un fosso nel 2012 a seguito di una segnalazione anonima. La Forestale avviò le indagini disponendo il test del Dna, risalendo alla madre, il pastore femmina di proprietà dell'imputato. La morte dei cuccioli, secondo l'accusa, sarebbe riconducibile al 50enne: secondo il teorema accusatorio, è prassi nelle zone di campagna sbarazzarsi in questo modo brutale delle cucciolate indesiderate. Una versione confermata dagli uomini della Forestale, sentiti in udienza. L'uomo invece professa la sua totale innocenza. La sentenza è attesa nel marzo 2018.

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