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Simone Guerra, il ritorno a casa del portiere saracinesca del Sant'Ermete: 'chiuderò qui la mia carriera'

Sport Santarcangelo di Romagna | 17:47 - 07 Novembre 2017 Simone Guerra, il ritorno a casa del portiere saracinesca del Sant'Ermete: 'chiuderò qui la mia carriera'

Nel Sant'Ermete che ha affrontato l'Alta Valconca, domenica scorsa, sono scesi in campo 9 giocatori su 18 che si sono formati calcisticamente nel vivaio. Tra loro anche il veterano della squadra, che il 31 ottobre ha compiuto 35 anni: il portiere Simone Guerra. Stagione 2001-2002, quella dell'esordio in prima squadra, dopo alcuni problemi fisici che avevano messo fine alla chance Santarcangelo, in Serie D. Stagione 2017-18, quella del ritorno a Sant'Ermete dopo due anni con il Gatteo. Guardando le figurine cambia modello e colore della maglia, ma lo sguardo serio e concentrato di Simone è sempre lo stesso. Una leggera somiglianza con Bruce Campbell, leggendario attore americano del cult horror 'La casa'. La casa, per Guerra, non evoca fortunatamente negatività e spiriti maligni: è la sua Sant'Ermete, quella porta che continua a difendere con grande passione. Tredici stagioni in prima squadra tra Seconda, Prima e Promozione, qualche intervallo rappresentato dalla militanza al Tropical Coriano (Eccellenza e Promozione), al Verucchio (Eccellenza) e al Gatteo (Promozione), cinque annate trascorse senza indossare la maglia decorata dal Paperino gialloverde. Da horror a horror, da 'La casa' è facile pensare a "non aprite quella porta": Simone è specialista nel chiudere la saracinesca agli attaccanti avversari, come già capitato quest'anno in più di un'occasione, in particolar modo nelle difficili sfide con il Vis Misano e il Riccione. "Mi sta andando bene finora - sorride il portierone del Sant'Ermete - ma siamo messi lì per quello". Il ruolo del portiere resta il più affascinante e difficile: "Un errore e rischi di rovinare tutto e far dimenticare le parate fatte, se prendi gol devi comunque mantenere la calma e trasmetterla alla difesa". Nella sua lunga carriera Simone Guerra è stato spesso il migliore in campo, nel 2009, in forza al Tropical Coriano, è stato premiato come il miglior giocatore in assoluto della Promozione, ma soprattutto porta nel cuore il campionato di Prima Categoria vinto nella stagione 2010-11 con il Sant'Ermete: "Una gioia indescrivibile, vincere nel mio paese e da capitano è stata un'emozione in più". Quest'anno il ritorno a casa, dopo due stagioni al Gatteo: "Sono andato via, ma non volevo lasciare questa maglia". Nel campionato 2015-2016 si è salvato ai playout con il Gatteo battendo proprio il Sant'Ermete: "E' stato molto difficile, non ho fatto festa perché di fronte c'erano i miei ex compagni, amici e compaesani, giocavo contro la squadra per la quale ero stato capitano". Due anni dopo il ritorno a casa, una chiacchierata veloce con il presidente Alex Martino e tutto fatto, anche per ripagare una sorta di debito d'onore. Adesso fa da chioccia a un gruppo di giovani talentuosi, con il desiderio di chiudere la carriera a Sant'Ermete. "Non so se arriverò a giocare a 40 anni, se ci riuscirò dal punto di vista fisico, ma sarò pronto a lasciare il posto se ci sarà qualcuno che mi farà le scarpe", scherza l'estremo difensore dei 'verdi'. Appesi i guanti al chiodo, Guerra rimarrà però legato al Sant'Ermete: "sì, farò l'allenatore dei portieri". E trasmetterà ai suoi giovani eredi la passione per questo sport, ma soprattutto per 'la casa', Sant'Ermete, una piazza genuina e appassionata che si è ritagliata un ruolo importante nel panorama dilettantistico del riminese. 


R.G.