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Fa tappa a Rimini l'evento 'Chirurgia senza brivido', esperti sanitari uniti a difesa del paziente

Attualità Rimini | 17:00 - 18 Ottobre 2017 Fa tappa a Rimini l'evento 'Chirurgia senza brivido', esperti sanitari uniti a difesa del paziente

Mercoledì ha fatto tappa a Rimini l’evento sulla normotermia (accreditato ECM) “Normo Days” - organizzato dalla Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva. Il workshop si inserisce nella Campagna “Chirurgia senza Brivido” organizzata con contributo non condizionato di 3M Italia e si svolge in concomitanza con l’apertura del Congresso nazionale della Società Scientifica.
L’ipotermia – ovvero una temperatura centrale corporea inferiore a 36.0 °C – rappresenta una complicanza comune degli interventi chirurgici: interessa tra il 50%-90% dei pazienti sottoposti sia a operazioni chirurgiche maggiori sia a procedure brevi. Un fenomeno che comporta un aumento dell’incidenza di complicazioni quali maggiore rischio di mortalità, necessità di emotrasfusione, degenze più lunghe con conseguente aumento dei costi per gli ospedali. Per “fotografare” la situazione italiana, SIAARTI ha condotto una survey sul tema per individuare lo stato dell'arte e le differenze tra le varie Regioni. Dall’indagine è emerso che nel 75% delle strutture dell’Emilia Romagna la temperatura corporea, prima dell’ingresso in sala operatoria, viene misurata raramente o mai; nel 61% dei casi viene effettuato il monitoraggio della temperatura corporea in sala operatoria. Nel 72% degli Ospedali non è presente un protocollo specifico per la prevenzione dell’ipotermia e il monitoraggio perioperatorio dei pazienti. “Tra le ragioni dell’assenza di monitoraggio-  dichiara la dottoressa Stefania Taddei, Anestesista Rianimatore presso l’AUSL di Bologna - il 32% dei professionisti indica la non disponibilità di sistemi idonei soprattutto per i pazienti sottoposti ad anestesia loco-regionale, mentre il 30% dichiara che non vi è interesse per la misurazione della temperatura, infine quasi la metà delle strutture ospedaliere non ha attivato le PACU (Post-Anesthesia Care Unit), aree di stazionamento post-operatorie dove anche il monitoraggio della temperatura e l‘obiettivo 36 C° deve essere ottenuto prima di trasferire il paziente in reparto. Attraverso la diffusione capillare del documento di Buone Pratiche Cliniche SIAARTI credo che si possano raggiungere standard di monitoraggio e mantenimento della normotemperatura riducendo l’incidenza delle complicanze”.
 
Normo Days”: da maggio fino al mese di novembre su tutto il territorio nazionale
Grazie all’impegno di 3M e di SIAARTI, la Campagna “Chirurgia senza Brivido” consisterà in un percorso educativo volto alla diffusione delle Buone Pratiche Cliniche di SIAARTI in cui saranno coinvolti capi dipartimento, primari di Anestesia e Rianimazione, Direzione sanitaria e Risk manager.
Dopo Napoli, Milano, Roma, Bari Nuoro, Palermo, Treviso, Torino, Genova, Rimini e la Campagna si concluderà a Chieti/Pescara.
Il programma completo dei Normo Days, con date e relatori di ogni incontro, può essere consultato sul sito www. siaarti.it nella sezione Corsi.

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