Marted 17 Ottobre06:35:47
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Corso di lingua araba per agenti penitenziari, per avvicinasi a detenuti ed evitare forme di isolamento

Attualità Nazionale | 18:39 - 13 Ottobre 2017 Corso di lingua araba per agenti penitenziari, per avvicinasi a detenuti ed evitare forme di isolamento

Rendere più agevole la comunicazione con i detenuti che provengono da paesi arabi attraverso il canale della lingua e avere a disposizione un ulteriore strumento per prevenire fenomeni di radicalizzazione che vedono nelle carceri un ambiente a rischio. Ha questo duplice scopo il progetto del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che ha promosso un corso di formazione specialistica in lingua araba rivolto a dieci unità di Polizia penitenziaria. Conclusa il 6 ottobre, l'iniziativa è la prima di questo genere, ma l'intenzione del capo del Dap, Santi Consolo, è quella di farla diventare stabile e per questo ha invitato il Direttore generale della formazione a rinnovare con continuità periodica l'esperienza formativa avviata. La possibilità di utilizzare l'arabo per salutare o per comunicare determinate disposizioni può essere uno strumento molto importante per entrare in contatto con i detenuti ed evitare forme di isolamento. Parallelamente, specie per le strutture dove la presenza di detenuti di lingua araba è molto elevata, captare il significato delle conversazioni può diventare un mezzo di prevenzione. Nel carcere di Rimini si contanto circa 170 detenuti, molti dei quali di provenieza medio orientale. In tutta Italia sono circa 20mila gli stranieri di cui più di 7mila vengono dal Magreb: 3.676 sono marocchini, 2.087 tunisini, 671 egiziani, 451 algerini, 113 libici, 59 iracheni, 11 iraniani, 38 palestinesi. Gli istituti di detenzione sono tra i luoghi più esposti al rischio radicalizzazione: i detenuti monitorati o "attenzionati" sotto questo profilo sono circa 420 e tra questi 45 sono in regime di alta sicurezza per reati di terrorismo, suddivisi tra gli istituti di Benevento, Brindisi, Lecce, Nuoro, Sassari, Tolmezzo, Torino, Roma-Rebibbia e Rossano Calabro. Il corso promosso dal Dap si è avvalso della collaborazione del Centro lingue estere dell'Arma dei Carabinieri ed insegnanti madre lingua. Gli agenti sono stati selezionati tra i candidati in servizio presso alcuni penitenziari rappresentativi per la presenza di detenuti di lingua araba e presso altre articolazioni del Dipartimento, e hanno superato un percorso intensivo della durata di sei mesi, finalizzata proprio a fornire una specifica competenza nel contrasto alla radicalizzazione in carcere.

Area SondaggiIl sondaggio

Rimini seconda città più pericolosa in Italia