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Lite familiare per eredità, padre e sorella accerchiati e chiusi in casa dai fratelli. Tre figli a processo, il reato si prescrive

Cronaca Rimini | 17:02 - 09 Ottobre 2017 Lite familiare per eredità, padre e sorella accerchiati e chiusi in casa dai fratelli. Tre figli a processo, il reato si prescrive

Si sono prescritte le accuse nei confronti di tre fratelli residenti in Valconca, a processo a Rimini per violenza privata. Gli imputati, di età compresa tra quaranta e sessantacinque anni, erano stati nominati come eredi dal padre nel testamento, a scapito di altri due fratelli. Quello del capofamiglia era stato un errore che aveva generato forti polemiche all'interno del nucleo familiare. Nel 2010 erano successi i fatti alla base della querela presentata dagli esclusi, assistiti dall'avvocato Luca Greco: in sostanza i fratelli beneficiari, durante un incontro con una sorella esclusa dal testamento e il padre, avevano fatto valere energicamente le proprie ragioni a parole, poi erano passati ai fatti: per impedire la stesura di un secondo testamento, avevano accerchiato la sorella e il genitore, sostanzialmente impedendo loro di uscire di casa e di raggiungere lo studio del notaio. La vicenda, dal punto di vista civile, si é conclusa prima dell'udienza odierna: i fratelli si sono riappacificati, raggiungendo l'accordo sulle quote ereditarie, uguali per tutti. La prescrizione mette fine al procedimento penale, servito comunque agli esclusi per ricevere parte dell'eredità del padre, scomparso durante la fase processuale.

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