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Savignano, dipendente comunale tossicomane: comprava eroina durante lavoro. Sindaco: 'avviata sospensione'

Cronaca Savignano sul rubicone | 15:32 - 04 Ottobre 2017 Savignano, dipendente comunale tossicomane: comprava eroina durante lavoro. Sindaco: 'avviata sospensione'

Un cantoniere del Comune di Savignano sul Rubicone, durante l'orario di lavoro, si allontanava dal servizio e andava a San Mauro Pascoli a comprare eroina. Il fatto è stato segnalato dalla Polizia Municipale cui erano arrivate segnalazioni circa la presenza tra i dipendenti dei servizi tecnico-manutentivi del Comune di Savignano sul Rubicone di un cantoniere che, frequentemente, durante il servizio si assentava per andarsene, a volte col mezzo del comune, anche fuori territorio comunale.
E' stato seguito, visto entrare in una casa di San Mauro Pascoli dove c'era un 47enne che spacciava sostanze stupefacenti. Lunedì è stato seguito: dopo essere stato nella casa dello spacciatore di San Mauro è stato trovato nei magazzini comunali con mezzo grammo di eroina che aveva pagato 50 euro. Poi i carabinieri di Cesenatico e la Polizia Municipale a San Mauro Pascoli nella casa del 47enne hanno trovato 16 grammi di eroina, nascosta in una scarpiera, bilance di precisione, sostanza da taglio e attrezzatura varia per il confezionamento della droga, oltre a denaro contante per quasi 500 euro ritenuto provento dello spaccio. Il 47enne è stato arrestato, l'arresto convalidato, il difensore ha chiesto i termini a difesa e quindi è stato messo agli arresti domiciliari e dovrà quotidianamente presentarsi presso la Polizia Municipale di San Mauro Pascoli. Sul dipendente comunale, invece, continuano le indagini.


Una "netta riprovazione e e un profondo rammarico". Così, in una nota, il sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini stigmatizza il comportamento del dipendente.
"La  sola idea che in questo Comune un dipendente possa mortificare in questo modo il proprio impiego pubblico - osserva in una nota - mi suscita non solo la più netta riprovazione ma anche un profondo rammarico. Se siamo giunti a questo tipo di verifica è grazie ai controlli interni che noi per primi abbiamo richiesto, proprio per stroncare con fermezza ogni condotta illegittima o anche solo inappropriata".
A giudizio del primo cittadino di Savignano, ancora, "comportamenti del genere sono infatti una grave offesa a tutta la comunità e a tutti i dipendenti di questa struttura che ogni giorno compiono onestamente il proprio dovere. Noi per primi - aggiunge Giovannini - abbiamo voluto indagare e portare alla luce questa vicenda perché per questi illeciti non può più esserci la minima tolleranza: i provvedimenti verso chi approfitta, ai danni della collettività, della propria condizione lavorativa e della fiducia concessa devono necessariamente essere inflessibili. Nei confronti del dipendente - conclude il sindaco - è stato avviato il procedimento di sospensione cautelare con relativo procedimento disciplinare, così come è già avviato il procedimento penale nei suoi confronti".

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