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Aggredì profugo davanti al supermercato, per perizia 'incapace di intendere e di volere'. La Lega Nord attacca

Attualità Rimini | 17:00 - 18 Settembre 2017 Aggredì profugo davanti al supermercato, per perizia 'incapace di intendere e di volere'. La Lega Nord attacca

Il 30enne Valerio Amato, responsabile di un'aggressione a danno di Emmanuel Nnumani, nigeriano richiedente asilo, era  all'epoca dei fatti "in una fase di scompenso psicotico che ne avrebbe inficiato la capacità di intendere e di volere", secondo la consulenza tecnica richiesta dalla difesa. I fatti avvennero lo scorso 22 marzo davanti a un supermercato di Marina Centro, luogo in cui Amato picchiò e accoltellò il nigeriano. Non si tratterebbe dunque di aggressione per motivi razziali: la Lega Nord in una nota commenta gli sviluppi della vicenda, accusando il Vicesindaco Gloria Lisi di avere strumentalizzato l'aggressione, per le parole dirette a criticare il clima di odio razziale del quale sarebbero responsabili - secondo la Lisi - non solo i politici leghisti, ma anche i cittadini di ProRimini, il comitato costituitosi per contrastare il progetto di inserimento delle famiglie nomadi in microaree in alcuni quartieri e zone della città di Rimini. “In virtù della carica che la Lisi ricopre mi aspetto le sue pubbliche scuse sia nei confronti della Lega Nord che di tutti quei cittadini che, impropriamente, sono stati tirati in ballo nella sua allegorica crociata”, spiega il Segretario Provinciale della Lega Nord Bruno Galli.

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