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Intesa Stato - Regioni contro ludopatia, vicesindaco Lisi: 'In tre anni dimezziamo le sale gioco'

Attualità Rimini | 17:18 - 08 Settembre 2017 Intesa Stato - Regioni contro ludopatia, vicesindaco Lisi: 'In tre anni dimezziamo le sale gioco'

Un braccio di ferro che si chiude con soddisfazione dei protagonisti istituzionali - governo, Comuni e Regioni: è stata infatti raggiunta l'intesa tra Stato e Regioni sul riordino del settore dell'azzardo, dopo un anno e mezzo di confronto.
"Più che un ottimo traguardo - commenta il vicesindaco e assessore con delega alla protezione sociale del comune di Rimini Gloria Lisi - un importante punto di partenza per sviluppare finalmente una strategia chiara e senza zone d’ombra nel contrasto alle ludopatie".
Alla base della strategia da adottare due principi imprescindibili: "la tutela della salute pubblica e il contrasto all’illegalità, assunti - come ha sottolineato ieri il sottosegretario Baretta - come obiettivi dell’intero Paese". Un’intesa che soprattutto consente a governatori e sindaci una autonomia decisionale sugli interventi da attuare  sul proprio territorio, definendo ad esempio dove possono aprire le sale giochi, la distanza dai luoghi sensibili come le scuole, fino agli orari di apertura. "Si garantisce così a chi amministra la possibilità di gestire al meglio il territorio, tenendo conto delle proprie peculiarità e degli obiettivi, muovendosi però in un quadro di normative generale condiviso dal Governo. L’obiettivo non è penalizzare chi investe nel gioco legale, ma evitare che si arrivi a situazioni di crescita incontrollata, e quindi ingestibile, delle sale slot e delle sale da gioco".
 
Il Comune di Rimini è da tempo impegnato nel contrasto al gioco d’azzardo e alle ludopatie e ha aderito con convinzione alle recenti linee guida regionali, che prevedono ad esempio il divieto di aprire sale da gioco vicino alle scuole, ai luoghi di aggregazione giovanile e di culto, agli impianti sportivi, alle strutture ricettive per categorie protette. "Stiamo già lavorando quindi per raggiungere quell’ambizioso ma fondamentale obiettivo emerso dall’intesa Stato-Regioni, ovvero arrivare nel giro di tre anni al dimezzamento delle sale giochi".
Indispensabile sarà però il lavoro sotto il profilo educativo, rivolto oltre che ai più giovani "attraverso specifici progetti nelle scuole con esperti del settore, anche con i gestori degli esercizi pubblici. In questo senso abbiamo già avuto segnali importanti di una presa di coscienza rispetto alla pericolosità della diffusione incontrollata di slot e videolottery che rappresentano una calamita per le persone maggiormente vulnerabili. Basti ricordare - conclude Lisi - che secondo i dati del 2016 raccolti dal Sert, il 51% degli utenti presi in carico per dipendenza da gioco è disoccupato, pensionato o lavoratore occasionale”.

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