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Stupri Rimini, mediatore della Lai Momo indagato per istigazione a delinquere

Attualità Rimini | 11:40 - 08 Settembre 2017 Stupri Rimini, mediatore della Lai Momo indagato per istigazione a delinquere

Il mediatore culturale di origini pachistane, ex dipendente della coop bolognese Lai-Momo poi licenziato, è indagato per istigazione a delinquere in relazione alle frasi postate su Facebook all'indomani delle violenze sessuali di Rimini ("lo stupro è peggio solo all'inizio"). Secondo quanto apprende l'ANSA alla Procura di Bologna è arrivata una denuncia di una donna di Reggio Emilia, presentata su un modulo predisposto da un'associazione che tutela le donne abusate. La denuncia è sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo 'fasce deboli', che ha iscritto il pachistano e delegato indagini alla squadra mobile. L'istigazione si basa sull'ipotesi giurisprudenziale che questa può sussistere quando si esprime un giudizio favorevole ad un reato che si è verificato. Saranno acquisiti anche gli atti del licenziamento. 
Successivamente alla Procura di Bologna sono arrivate altre tre denunce molto simili per chiedere che si indaghi sul post del pachistano. Sembrerebbe dunque una sorta di azione di rete per sottoporre all'attenzione degli investigatori la vicenda.

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