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In manette tutto il branco di stupratori, uno dei magrebini: 'colpa di alcool e droghe, sono pentito'

Cronaca Rimini | 08:08 - 03 Settembre 2017 In manette tutto il branco di stupratori, uno dei magrebini: 'colpa di alcool e droghe, sono pentito'

E' finito in tarda serata l'interrogatorio ai primi componenti del branco che una settimana fa hanno prima stuprato una turista polacca in spiaggia, per poi ripetere la violenza a danno di una transessuale. Uno dei fratelli magrebini è assistito dall'avvocato Paolo Ghiselli, che uscendo dal Tribunale ha sottolineato l'atteggiamento collaborativo del suo assistito. Come prevedibile, il giovane magrebino si è definito pentito e scosso per la vicenda, adducendo all'abuso di alcool e droghe la ragione del suo comportamento violento e brutale. Successivamente, prendendo consapevolezza di quanto accaduto, ha deciso di assumersi le proprie responsabilità, anche se è evidente che gli inquirenti stavano già stringendo il cerchio sui responsabili. Il padre dei ragazzi ha avuto problemi con la giustizia: è ai domiciliari e avrebbe spinto lui i figli ad assumersi le proprie responsabilità. In manette è finito anche il capobranco: il 20enne congolese Guerlin Butungu, anche lui residente a Vallefoglia. Non sarebbero stati i costituiti a dare indicazioni sulla sua posizione, ma gli inquirenti, ricostruito il profilo tramite le riprese delle telecamere, hanno rintracciato il luogo in cui si nascondeva, la stazione ferroviaria di Rimini.