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Rimini, stupro in spiaggia: "Non fate uscire i nostri nomi, a casa non vogliamo fare sapere cosa ci è successo"

Cronaca Rimini | 09:13 - 28 Agosto 2017 Rimini, stupro in spiaggia: "Non fate uscire i nostri nomi, a casa non vogliamo fare sapere cosa ci è successo"

"Non fate uscire i nostri nomi, non vogliamo che si sappia, a casa nostra in Polonia, quanto ci è successo". La ragazza polacca stuprata e il fidanzato picchiato a sangue dal branco, dovranno restare in ospedale ancora per qualche giorno. Proprio questa settimana avrebbero dovuto iniziare uno stage lavorativo. E' soprattutto la ragazza, ancora sotto choc, a chiedere delle rassicurazioni perché la sua identità non emerga. Entrambi, com’è comprensibile, non hanno alcuna intenzione, se non ai familiari e amici più stretti che già sono stati informati, di fare sapere cosa è accaduto loro. Intanto si stringe il cerchio attorno ai violentatori. Creata una task force con il Servizio centrale operativo di Roma. Elaborati gli identikit: le indagini potrebbero portare a dei magrebini.