Domenica 05 Dicembre22:24:09
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

'Riccione non detta più moda, pochi giovani e turisti mordi e fuggi': la riflessione di un imprenditore turistico

Attualità Riccione | 13:23 - 25 Agosto 2017 'Riccione non detta più moda, pochi giovani e turisti mordi e fuggi': la riflessione di un imprenditore turistico

Una stagione estiva tra luci e ombre. Ne è convinto Claudio Tamburini, imprenditore del mondo della notte riccionese. Nonostante il grande afflusso di bagnanti sulle spiagge e un agosto dai numeri importanti, Tamburini assume una posizione fortemente critica: "Riccione è diventata metà del weekend, una realtà sotto gli occhi di tutti, imprenditori, commercianti, albergatori e ristoratori". Turismo 'mordi e fuggi': si arriva il venerdì per poi ripartire la domenica. Ma non è tutto. Per Tamburini, la Perla Verde ha perso il suo ruolo guida, "la Riccione che detta le mode non c'è più, non siamo riusciti a stare al passo con le nuove tendenze". E soprattutto il territorio non attrae più i giovani come una volta. Anche se le note positive non mancano: parole di elogio, da parte del titolare del Moijto Wellness Beach, per la riqualificazione dell'offerta in zona Marano: "La spiaggia del Marano inizia ad avere un assetto più equilibrato e positivo, sono arrivati imprenditori seri che investono con progetti di lungo termine, vedi Samsara".

La ricetta di Tamburini, per fare ritornare Riccione tra i capofila dell'offerta turistica, passa anzitutto dalla discussione e dalla pianificazione tra le categorie. Diventa inoltre fondamentale attirare un tipo di turismo più giovanile. Non bastano le famiglie con i ragazzini, allettati dalle proposte musicali di Piazzale Roma. "Ci sono turisti che vengono al nostro bagno da 60 anni, loro arrivano a giugno, i figli quarantenni a luglio, ma i nipoti vanno da altre parti". Servono inoltre "turisti con buona propensione di spesa, che cenano al ristorante, fanno shopping, frequentano il locali. Dobbiamo dargli motivi per farlo da noi".

I dati sugli afflussi turistici, chiosa Tamburini, devono essere valutati in maniera oggettiva. Crescono gli arrivi, ma diminuiscono i giorni di permanenza. "In soldoni, se anche arrivano 100 bagnanti in più durante il weekend, prendono solo lettini e mangiano una piada. Così la marginalità è bassissima e i conti di un’impresa turistica manco se ne accorgono".

< Articolo precedente Articolo successivo >