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Riccione vuole l'interramento degli elettrodotti: 'fa parte del percorso di risanamento ambientale'

Attualità Riccione | 14:00 - 23 Agosto 2017 Riccione vuole l'interramento degli elettrodotti: 'fa parte del percorso di risanamento ambientale'

 
Riprenderà l’attività di concertazione con le amministrazioni interessate e coinvolte all’interramento degli elettrodotti di proprietà di Terna e in parte della Rete Ferroviaria Italiana.


L’amministrazione comunale di Riccione ha avviato un primo monitoraggio per attivare una immediata collaborazione con gli enti interessati- Terna, i comuni di Rimini e Coriano- al fine di pianificare il futuro iter procedurale che porterà all’apertura dei canteri nei prossimi anni. L’intervento “ Anello Rimini Riccione 132 kv” previsto nel piano d’investimento, con l’avvenuta acquisizione della rete di trasmissione di Rfi da parte di Terna, prevede che dal 2018 verrà attivato il percorso di concertazione con gli enti locali per l’ identificazione dei corridoi stradali da individuare per la futura collocazione della nuova linea. Step successivi la delineazione del progetto e l’autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico in modo da partire con il percorso procedurale per l’esecuzione delle opere. Il futuro processo di interramento riguarderà le zone a maggiore densità urbanistica, comprese le aree adibite a verde pubblico interessate dal passaggio delle linee aree.
 
“ Dell’interramento degli elettrodotti - afferma l’assessore all’Ambiente Lea Ermeti – se ne parla da molti anni. Sbloccare e definire i prossimi passi sarà importante per avviare quel processo di ammodernamento che nei prossimi anni trasferirà le linee ad alta tensione sotto terra. Si tratta di una partita che seguiremo da vicino, così come già avviato dalla precedente amministrazione,  nella consapevolezza che sia necessario attivare un percorso di risanamento ambientale, in linea con le azioni che l’amministrazione ha già iniziato in altri ambiti come la qualità delle acque. La centralità della questione, ripetutamente e giustamente sollecitata negli anni dai cittadini che vivono nelle zone interessate, non verrà sottovalutata”.
 

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