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Palio de lo Daino, oltre 3000 persone a spasso nel 1459, fino a domenica Mondaino vola nel passato

Eventi Mondaino | 11:49 - 18 Agosto 2017 Palio de lo Daino, oltre 3000 persone a spasso nel 1459, fino a domenica Mondaino vola nel passato

Ieri sera il borgo malatestiano di Mondaino, piccolo gioiello dell’entroterra riminese, si è apprestato a vivere nel lontano 1459. La serata ha visto un grande incremento di spettatori: oltre 3000 i visitatori che hanno varcato le porte del castello nel primo giorno di festa.

Anche questa sera venerdi 18 agosto, l’incantesimo si riaccenderà e la passione che anima le vie e le taverne del paese tornerà a vibrare. 

Si inizia alle 18:00 in piazza Maggiore con “Et grande festa sia”, la rievocazione in cui lo capitano de lo castello de Mondaino, accoglie Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro per celebrare la tregua fra le due Signorie. Nobili, milizia, musici e popolo porgono gli onori ai due condottieri, le cui storie saranno narrate dal giullare di corte Gianluca Foresi. Alle 18:30 assisteremo a gradito ritorno del gruppo degli sbandieratori di San Michele di Mondaino.

Lo sparo della bombarda segnerà l’inizio dello spettacolare addestramento della milizia con dimostrazioni dell’arte della guerra delle numerose compagnie d’arme presenti: si svolgeranno spettacolari sfide tra gli Armati de la Città de lo Grifo di Arzignano, i Milites de Sharon di Pesaro, la Compagnia Pugnale et spada de Arimino e la Compagnia dell’Istrice 1462 de la Libera Terra di San Marino.

Seguirà l’attesissimo volo del falco e scene di caccia con i levrieri di Messer Gianluca Barone, mentre per le vie del paese, i musici Verres Militares e De Bon Parole allieteranno il pubblico.

Sul sagrato della chiesa alle 20:15 la Compagnia Circo Squilibrato si esibirà in “Ludovico Dimezzato” un paggio castrato che mostrerà le sue eccellenti doti di equilibrismo.

Dalle 20:30 nobili, milizi, musici et vulgo hanno sfilato per le vie de lo paese per giungere in Piazza et rievocare li tempi andati, narrati da lo Messere Nicola Battistoni de Mondaino, accompagnati dal suono regale delle chiarine e dei tamburi.

Sempre alle 20:30 nella discesa della fontana Fabula Jocando: Fabule trasformate in gioco ove i Bambini se devertono con lo teatrino de lo medioevo. 

Alle 21:00 lo Jullar Cortese al secolo Gianluca Foresi intratterà la Piazza Maggiore con movenze e risa accompagnato dalle danze acrobatiuche de Al Nair. Per chi ha voluto conoscere meglio la storia della pace tra Sigismondo e Federico, l'appuntamento è stato alle 21:45 sul sagrato della chiesa con “Disfida dei Giullari, più della spada poté la lingua”.

Alle 22:00 nella Discesa del sol levante la Compagnia il Teatrino del Medioevo si esibirà in “La principessa Citrulla di Citrullonia”.

Et alle 23:00 in Piazza Maggiore “Lago dei Cigni” la compagnia Oplas de le terre Umbre ritorna al Palio de lo Daino dopo aver mostrato questo spettacolo a altre duecentomila homini in lo mundo tucto.

Nelle vie spettacoli itineranti:

dalle 21.00 in poi Li Musici Verres Militares de Cesena, Li Musci de Bon Parole, Li Musici de lo coro Ars Nova de Gradare, Shezan lo genio impossibile, Li Giullari Folet D’la Marga, La Compagnia de li Frati di Chioggia, Lo giullare Ludovico dimezzato, Messer Antonio Toma e i suoi animali, Al Nair Madonne in Aire, piccole atlete in eccentriche figure, Il Minotauro de la compagnia Kalofén Teatro, Lo prode Metenio Atrippa e la sua nobile fera: musica, giocoleria, lazzi, acrobazie, alchimie e danze infuocate, burattini e streghe.

Ma come ogni edizione, anche questa 30° trova il suo epicentro nella maestria di grandi artigiani provenienti da ogni parte d’Italia e alcuni dall’Europa. 

Sarà possibile vedere all’opera Peter Brozek, ingegnere che vive e lavora a Praga, diventato il punto di riferimento nel mondo dei ricostruttori storici per la sua fedele ricostruzione di armature d’epoca. 

Peter collabora da 20 anni con una azienda italiana che riproduce armi medievali e rinascimentali, la Millenium Fabri Armorum di Gianfranco De Cao. 

Una particolare capacità caratterizza Peter, quella di plasmare il ferro che “obbedisce” ai suoi colpi di martello e si sposta come se sapesse dove deve andare. 

Innumerevoli sono le ricostruzioni di ambienti d’epoca visitabili e gli artigiani che ci accompagneranno in questi restanti 3 giorni di dì de festa. 

Non dimentichiamoci delle taverne delle contrade – Borgo, Centro Storico, Contado e Montebello - che avranno per tutti  Il cibo giusto et salutare de l’anima e de lo corpo. 

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