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Rimini, ritorna dal Medio Oriente dove lavora e scopre di essere nei guai per episodi di spaccio

Cronaca Rimini | 07:41 - 11 Agosto 2017 Rimini, ritorna dal Medio Oriente dove lavora e scopre di essere nei guai per episodi di spaccio

Di rientro dal Medio Oriente, dove lavora all'estrazione del petrolio, si è dovuto presentare dai carabinieri perché indagato a piede libero per spaccio. All'uomo vengono contestati dalla Procura della Repubblica quattro episodi di spaccio di eroina e cocaina nella primavera del 2015. Tecnico impiegato nei pozzi petroliferi gestiti da compagnie internazionali nei paesi arabi, 43enne domiciliato a Rimini, é uno dei 35 indagati nell'inchiesta dell'aliquota operativa del Norm dei carabinieri di Rimini denominata "Sms", che a giugno aveva prodotto l'esecuzione di 18 misure cautelati, di cui 4 in carcere e 4 ai domiciliari; 14 le persone rintracciate subito dai militari, cui era stata notificata l'ordinanza del gip Fiorella Casadei, mentre gli altri indagati sono stati rintracciati nel corso dei mesi. Venerdì, difeso dall'avvocato Flavio Moscatt, il tecnico specializzato sarà sentito in interrogatorio di garanzia. La richiesta della difesa è quella di ammorbidire la misura dell'obbligo di dimora per permettergli di tornare a lavorare in Medio Oriente. 

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